Generali, nel 2018 utile sale a 2,3 mld e dividendo di 0,90 euro

FINANZA
Generali, nel 2018 utile sale a 2,3 mld e dividendo di 0,90 euro

Assicurazioni Generali archivia il 2018 con un utile netto di 2,3 miliardi di euro, in aumento del 9,4% su base annua, e un risultato operativo di 4,9 miliardi, in crescita del 3% sul 2017. E all'assemblea degli azionisti il consiglio di amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,90 euro per azione, in aumento del 5,9%. Risultati che consentono al gruppo assicurativo di chiudere il piano 2015-2018 "superando tutti i target e completando con successo la trasformazione industriale", ha commentato Philippe Donnet, group ceo di Generali. Migliorata anche la solidità del capitale, con un Regulatory Solvency Ratio al 216%, in aumento di nove punti percentuali rispetto al 2017. E la fiammata dello spread fra Btp e Bund iniziata nel maggio 2018 non ha intaccato gli indici patrimoniali del gruppo. L'esposizione di Assicurazioni Generali verso i Btp italiani ammonta a 59 miliardi di euro alla fine del 2018 rispetto ad asset totali di quasi 500 miliardi. E il balzo del differenziale di rendimento fra titoli decennali italiani e tedeschi non ha avuto "alcun impatto negativo sulla nostra solidità patrimoniale", ha sottolineato Donnet. "Siamo stati capaci di attraversare il periodo recente, con qualche shock sui Btp, senza nessun problema. Siamo totalmente in grado di assorbire shock sui Btp e non vedo problemi particolari".


Su eventuali operazioni di fusione e acquisizione il group ceo ha spiegato che "guardiamo a opportunità che sono in linea con la nostra strategia, ma il nostro piano non è basato sulle fusioni e acquisizioni e non abbiamo bisogno di M&A per traggiungere i target del piano. Fusioni e acquisizioni sono un potenziale acceleratore della strategia". In particolare il gruppo guarda alle opportunità per rafforzare il business assicurativo soprattutto in Europa, "dove vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra leadership". E sull'asset management, ha continuato Donnet, "la nostra strategia è di costruzione di una piattaforma multiboutique. Se ci sono opportunità che ci consentono di accelerare questa costruzione, le guarderemo con disciplina e opportunismo".

Nel 2018 la raccolta netta nel segmento Vita si è attestata a 11,3 miliardi di euro, con un incremento del 5,2%, beneficiando in particolare della crescita nell’ultimo trimestre, mentre i premi si attestano a 46.084 milioni (+5,7%). Il risultato operativo è in crescita a 3,1 miliardi (+2,8%) e le riserve tecniche del Vita hanno raggiunto quota 343 miliardi (+2,2%). La redditività della nuova produzione è in aumento al 4,35% e il valore della nuova produzione si attesta a 1.877 milioni. I premi del segmento Danni si attestano a 20.607 milioni (+3,3%), confermando lo sviluppo osservato nel corso dell’anno con l'andamento positivo sia nel comparto auto (+3,4%) sia nel non auto (+2,7%). Il combined ratio, sostanzialmente stabile al 93%, risulta il migliore tra i peers del mercato, si spiega da Generali. I premi complessivi del gruppo ammontano a 66.691 milioni, con un incremento del 4,9%.

L’utile dell’asset management è passato da 189 milioni del 2017 a 235 milioni del 2018 (+24%). L’incremento è dovuto al capitale impiegato sui Real Assets da parte delle compagnie assicurative di Generali, alla crescita netta della clientela esterna, al miglioramento delle efficienze di costo e, marginalmente all’aumento della quota di mercato delle unit linked con i prodotti di asset management di Generali. Inoltre il cda del gruppo ha deliberato un aumento di capitale di 4,4 milioni di euro per il piano di incentivazione di lungo termine 'Long Term Incentive Plan 2016' e proporrà all'assemblea un piano di azionariato per i dipendenti del gruppo.



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