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Milano chiude in rialzo, vola Leonardo dopo i conti

FINANZA
Milano chiude in rialzo, vola Leonardo dopo i conti

Dopo la prevedibile bocciatura del no-deal, questa sera è in calendario un ultimo voto del parlamento britannico per decidere se e come estendere l’Articolo 50, rinviando di fatto la Brexit. Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha aperto alla possibilità di un lungo rinvio. Dal fronte guerra commerciale, probabile rinvio anche per il vertice Trump-Xi: i ben informati riportano di un allontanamento tra le parti che avrebbe spinto lo staff cinese ad abbandonare il tavolo preparatorio al viaggio di Xi in Florida.


La visita del leader cinese negli Stati Uniti sarebbe dovuta avvenire al termine del viaggio italiano quando, con tutta probabilità, dovrebbero essere sottoscritti gli accordi nell’ambito dell'iniziativa "Belt and Road". “Le intese –ha detto oggi Luigi di Maio - saranno funzionali a rilanciare i porti italiani e ad aumentare le esportazioni italiane verso la Cina, in particolare di alimentari e prodotti agricoli, non quelle cinesi verso l'Italia”.

In questo contesto i listini europei hanno tutti chiuso in territorio positivo e l’indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, si è fermato a 20.877,43 punti, +0,62% rispetto al dato precedente. Spicca in particolare il rialzo a due cifre messo a segno da Leonardo (+13,23%) a seguito della diffusione dei conti 2018 e dell’annuncio di un dividendo di 14c per azione.

Bene il comparto bancario, in cui spicca il +4,43% di Banco BPM, il +2,2% di Bper e il +1,28% di UniCredit. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, Blackstone sarebbe interessata ad acquistare parte del patrimonio immobiliare non strumentale dell’istituto di Piazza Gae Aulenti. Acquisti anche su Intesa Sanpaolo (+0,72%): l’Ad Messina ha nuovamente precisato che l’istituto non è interessato a fusioni, né in Italia, né all’estero. Per quanto riguarda il prossimo rinnovo dei vertici, è continuità la parola d’ordine. Incremento dell'1,23% per Generali dopo conti che hanno soddisfatto gli analisti. Il 2018 del Leone di Trieste si è chiuso con un risultato netto di 2,31 miliardi, -6,8%, e un utile operativo in rosso dell’1,8% a 4,85 miliardi. I numeri 2018 hanno spinto anche Autogrill (+3,82%).

Per quanto riguarda le materie prime, il Brent interrompe la serie di tre sedute positive di rialzi passando di mano a 67,35 dollari, -0,3% rispetto al dato precedente. Oggi l’Opec ha confermato la view sulla crescita della domanda 2019 a 1,24 milioni di barili al giorno. Sul valutario, eurodollaro in calo di un quarto di punto percentuale a 1,1299 mentre il differenziale di rendimento tra i decennali italiani e quelli tedeschi, il famigerato spread, segna un calo a 240,4 punti (-3,5%). (in collaborazione con money.it)



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