Milano chiude in rialzo, Enel aggiorna i massimi da 10 anni

FINANZA
Milano chiude in rialzo, Enel aggiorna i massimi da 10 anni

Seduta in crescendo per le borse europee, spinte nella seconda parte dall’avvio delle contrattazioni a Wall Street. A Milano, dove il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,38% a 21.139,40 punti, spicca l’1,46% di Enel che oggi, a 5,72 euro, ha aggiornato il nuovo massimo decennale. Gli analisti di Goldman Sachs hanno annunciato di aver alzato il prezzo obiettivo sul colosso energetico da 6,2 a 6,35 euro, oltre 11 punti percentuali al di sopra della chiusura odierna. Confermata inoltre la raccomandazione di acquisto e incrementate le stime sugli utili attesi.


GS valuta “buy” anche Saipem (+1,85%) mentre Moncler (+2,21%) ha capitalizzato l’incremento di prezzo obiettivo da parte di Morgan Stanley. Denaro anche su Anima Holding (+2,58%) dopo che il Ceo Marco Carreri ha aperto alla ricerca di un partner.

Nel comparto bancario, -0,26% per Intesa Sanpaolo, che ha annunciato trattative con Prelios per la gestione delle inadempienze probabili (10 miliardi). Due velocità per Mediobanca (+0,77%) e UniCredit (-1,39%): Piazzetta Cuccia oggi ha collocato un prestito “senior” con scadenza 2025 per un nominale di 500 milioni di euro e cedola fissa. Indicazioni positive dalle richieste, che hanno superato quota 2 miliardi di euro. Per quanto riguarda il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier, oggi è stato messo sul mercato un prestito obbligazionario subordinato, un Tier 2, emesso in dollari. L’obbligazione, con scadenza 15 anni, è rimborsabile dopo 10 anni. Stando alle indicazioni arrivate nel corso della giornata, il rendimento dovrebbe attestarsi in quota 500 punti base sul corrispondente titolo di Stato a stelle e strisce.

Dal fronte titoli di Stato, oggi il Tesoro ha collocato Ctz 2020 per 2 miliardi di euro con un rendimento allo 0,288%, -30 centesimi rispetto all'asta del mese precedente, e Btp indicizzati a 10 anni all'1,60%, in calo di 10 centesimi rispetto all'asta precedente. Dal fronte spread, il differenziale Italia-Germania è sceso dell’1,4% a 248,4 punti base. (in collaborazione con money.it)



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