Europee chiudono in rialzo

FINANZA
Europee chiudono in rialzo

Dopo un primo trimestre particolarmente brillante (+12,5% per l’Euro Stoxx 50, +16,2% del Ftse Mib), anche il mese di aprile inizia con il segno più per le borse europee. A spingere i listini del Vecchio continente in avvio di settimana ci hanno pensato le indicazioni arrivate dalla Cina, dove l’indice PMI, quello che misura il sentiment dei direttori degli acquisti del manifatturiero, è tornato sopra la fatidica soglia dei 50 punti (quella che separa espansione e recessione dell’attività economica) per la prima volta dal mese di settembre.


Alla giornata di rialzi ha partecipato anche Piazza Affari, dove l’indice principale ha segnato un +1,1% a 21.520,25 punti, nonostante l’aggiornamento delle previsioni sull’andamento dell’economia del Belpaese annunciato dall’Ocse. Secondo i numeri contenuti nel “Survey Italia 2019”, il Pil del nostro Paese segnerà un calo dello 0,2% nel 2019 e un +0,5% l’anno prossimo. Il rapporto, presentato oggi a Roma dal segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, boccia le riforme dell’esecutivo. In particolare, Gurria ha citato Quota100, destinata ad incrementare “le diseguaglianze intergenerazionali e il debito pubblico”, e il reddito di cittadinanza, che rischia di innescare un aumento “dell’occupazione informale e di creare trappole della povertà”.

Sul listino milanese spicca il +2,33% di Saipem in scia delle indiscrezioni secondo cui la società sarebbe in procinto di cedere asset per 2 miliardi di euro. Acquisti anche su STM (+4,02%) ed Ubi (3,65%). La palma di miglior performance del Ftse Mib va ad UniCredit (+4,32%), spinta dalla notizia che Goldman Sachs ha inserito il titolo della banca italiana nella sua lista dei preferiti, la “Convinction Buy List”. Secondo la banca d’affari, il processo di ristrutturazione “è stato realizzato ma non premiato” dal mercato. Causa un payout in termini di dividendo al 20-30%, rispetto a una media delle banche europee del 50%, le azioni quotano “decisamente a sconto rispetto ai concorrenti”. Il prezzo obiettivo di Goldman Sachs è fissato a 18,20 euro, oltre 50 punti percentuali al di sopra degli attuali livelli.

Lieve segno meno invece per Poste Italiane (-0,25%), colpita dalle prese di beneficio dopo il nuovo massimo storico a 8,74 euro. Questa mattina JPMorgan ha incrementato il prezzo obiettivo sul titolo PST da 9,6 a 10,9 euro, quasi 25 punti percentuali al di sopra dei livelli attuali. Gli analisti del colosso a stelle e strisce sulle azioni Poste Italiane hanno raccomandazione “overweight”.

Bene FCA (+2,4%) dopo che il Financial Times è tornato sul futuro della casa automobilistica, e -0,98% di Prysmian, penalizzata dalla bocciatura di Goldman Sachs a “neutral” con prezzo obiettivo che da 21 scende a 17,5 euro.

Sul mercato obbligazionario, spread in aumento di quasi il 5% a 267,8 punti base: in parte il rialzo è riconducibile al ritorno delle tensioni sul nostro Paese e in parte a motivazioni puramente tecniche (è cambiato il benchmark di riferimento per il calcolo con il decennale tedesco). (in collaborazione con money.it)



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