Bancari in positivo a Milano, comparto energetico in rosso

FINANZA
Bancari in positivo a Milano, comparto energetico in rosso

(Fotogramma)

L’avvio sotto la parità di Wall Street penalizza i listini europei. Dopo l’accoglienza positiva riservata alle trimestrali di Jp Morgan e Wells Fargo, in avvio di ottava i listini a stelle e strisce stanno facendo i conti con le indicazioni sotto le stime arrivate dal fatturato trimestrale di Goldman Sachs. In rosso anche Citigroup, che ha segnato un calo del giro d’affari di 2 punti percentuali.


A Milano il Ftse Mib si è fermato a 21.892,42 punti, +0,16% sul dato precedente, grazie al buon andamento di un comparto bancario in cui spicca il +0,66% di UniCredit, il +0,77% di Intesa Sanpaolo e il +1,66% di Banco BPM. Spread sopra quota 250 punti in avvio di settimana (+1,57% a 251,7 pb).

Segni più anche per Mediaset (+0,69%) e Telecom Italia (+1,42%): per quanto riguarda la prima, gli analisti di Mediobanca Securities valutano positivamente l'ipotesi di una fusione, mentre la seconda ha capitalizzato le nuove indicazioni sull'ipotesi di integrazione con Open Fiber.

Eni (-0,92%) e Saipem (-1,13%) si sono invece mosse in scia dell’andamento Brent, in rosso dello 0,75% a 71 dollari il barile nella prima seduta della settimana.

In agenda macro troviamo solo l’indice del manifatturiero dell’area di New York, salito nel mese corrente a da 3,7 a 10,1 punti, 2 in più rispetto alle stime. Sostanziale parità per l’eurodollaro a 1,1304. (in collaborazione con money.it)



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