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Lo spread non fa paura, Piazza Affari positiva

FINANZA
Lo spread non fa paura, Piazza Affari positiva

(Fotogramma)

Chiusura ai massimi intraday per le borse europee, penalizzate in avvio di settimana dall’escalation della tensione sull’asse Pechino-Washington. Trump, sempre più a suo agio nel ruolo di market mover, ha detto che nell’ambito del G20 di giugno in Giappone incontrerà il leader cinese Xi Jinping.


A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato a 20.892,66 punti, +1,45% sul dato precedente nonostante anche oggi il differenziale di rendimento, il c.d. spread, con i titoli tedeschi abbia fatto registrare un aumento spingendosi in quota 281,2 punti base, +1,85% rispetto al dato precedente. Alle ormai “solite” tensioni all’interno della maggioranza di governo, oggi si sono aggiunte le dichiarazioni del Ministro dell’interno. “Fino a che nel nostro Paese la disoccupazione non sarà dimezzata, fino a che non arriveremo al 5%, spenderemo tutto quello che dovremo spendere”, ha detto Salvini, che ha aggiunto “se servirà infrangere alcuni limiti del 3%, del 130-140%, noi tiriamo dritti”. “E se qualcuno a Bruxelles si lamenta, ce ne faremo una ragione”.

Sul paniere principale svetta Prysmian con un +7,18% in scia dei conti trimestrali e della conferma della guidance. Denaro anche su STM (+6,68%) e Ferrari (+3,31%) spinte dall’allentamento delle tensioni commerciali. Nel comparto bancario, -1,69% di UniCredit dopo la diffusione dell’indiscrezione secondo cui l’istituto di Piazza Gae Aulenti avrebbe nominato gli advisor finanziari per studiare l’ipotesi di un’eventuale integrazione con Commerzbank, e +1,96% di Finecobank in scia dell’incremento della quota detenuta dalla statunitense Blackrock, passata dal 5,909 al 7,25 per cento.

Acquisti anche su Eni (+1,26%) dopo l’annuncio di una nuova scoperta nell’offshore dell’Angola e in scia del +1,55% messo a segno dal Brent, in aumento a 71,3 dollari il barile. Safilo (+4,04%) invece ha capitalizzato l’accordo decennale di licenza eyewear con David Beckham.

Uno dei pochi segni meno all’interno del Ftse Mib è stato registrato da Campari (-0,76%) penalizzata dal collocamento di azioni rivenienti da stock option da parte di dipendenti (tra cui il Ceo e il Cfo). Lettera anche su Geox (-2,65%) dopo previsioni 2019 giudicate troppo conservative. (in collaborazione con money.it)



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