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Ftse Mib in positivo, bene energetici e utility

FINANZA
Ftse Mib in positivo, bene energetici e utility

(Fotogramma)

Il listino milanese, come del resto le altre borse europee, chiude in positivo in scia dell’allentamento delle tensioni commerciali sull’asse Washington-Pechino La concessione di una licenza di 90 giorni a Huawei per assistere i clienti esistenti è stata interpretata come la volontà di non inasprire lo scontro tra le prime due economie mondiali. Il ritorno della propensione al rischio ha spinto al ribasso il differenziale di rendimento Italia-Germania, il famigerato spread, sceso di 3 punti percentuali a 270,8 punti base.


A Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 20.698,61 punti (+0,77%), spicca il +2,25% di Telecom Italia in scia della pubblicazione dei numeri trimestrali che, generalmente in linea con le stime, hanno stupito per quanto riguarda l’andamento del debito. Forti acquisti anche su Stm (+4,45%), in recupero dopo il tonfo di ieri.

Nel comparto energetico (parità a 71,98 dollari il barile per il Brent) spicca il +0,86% di Eni, il +1,51% di Tenaris e il +1,7% di Saipem, che ha annunciato nuovi contratti nel drilling offshore in Norvegia e Medio Oriente per un totale di oltre 100 milioni di dollari. Denaro anche sulle utilities con il +1,42% di Enel, il +1,88% di Snam e il +1,2% di Terna: la prima ha raggiunto i livelli massimi dal 2008 mentre le altre due hanno aggiornato i massimi storici.

Segno meno per il comparto bancario: Banco BPM ha registrato un -0,44%, UniCredit un -0,31%, Ubi un -2,49% e Intesa Sanpaolo ha terminato la seduta in sostanziale parità (-0,05%). -2,63% di BPER nel giorno in cui l’Antitrust ha ufficialmente avviato un’istruttoria riguardante l’acquisizione di Unipol Banca avvenuta all’inizio di febbraio 2019. (in collaborazione con money.it)



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