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Ftse Mib in rosso, pesano spread e dati macro

FINANZA
Ftse Mib in rosso, pesano spread e dati macro

Chiusura di settimana con il segno meno per la borsa Milano, penalizzata dall’intonazione negativa dei listini europei, dalle indicazioni macroeconomiche e dal nuovo incremento dello spread con i titoli tedeschi, salito oggi a 294,5 punti base.


Dal fronte macro, indicazioni sotto le stime quelle arrivate questa mattina dall’indice che misura l’andamento dell’economia del Belpaese. Nei primi tre mesi dell’anno, il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,1% su base trimestrale, contro un consenso fissato al a +0,2%. Stimato in aumento dello 0,1%, il dato annuo ha fatto registrare un -0,1%. “È evidente, oggi più di qualche mese fa, l’assenza quasi completa di spunti apprezzabili di dinamicità del sistema, entrato, dunque, in una fase di stagnazione che non sembra doversi modificare a breve termine”, hanno rilevato gli analisti dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Peggio del previsto anche l’aggiornamento relativo l’inflazione, che a maggio, in versione preliminare ha segnato un +0,1% mensile e un +0,9% annuo. I dati sono entrambi inferiori alle rilevazioni precedenti (0,2% e 1,1%) e alle stime (+0,2% e +1,3%).

Dal fronte titoli di Stato, in chiusura di seduta a Milano il differenziale Italia-Germania segnava 285 punti base. La notizia di oggi arriva però dal segmento quinquennale, dove il rendimento del titolo italiano, salito all’1,834%, ha superato il bond con pari scadenza emesso da Atene, che rende l’1,786%.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha così terminato a 19.802,11 punti, -0,73% sul dato precedente. La notizia di nuovi dazi statunitensi nei confronti del Messico ha penalizzato FCA, in rosso del 4,76%, in quanto, come hanno rilevato gli esperti di Equita, il nuovo provvedimento “crea scompensi all'interno dell'intera filiera dell'auto con gli effetti indiretti per i componentisti che forniscono parti dal Messico per gli impianti di assemblaggio negli Usa”. Per quanto riguarda Renault, martedì il board si riunirà per rispondere alla proposta di fusione avanzata dalla casa italo-statunitense. Intanto l’Ad Mike Manley ha venduto 250mila azioni FCA, pari a circa il 25% del totale da lui detenuto nella casa automobilistica. Andamento speculare per il titolo Juventus (+5,11%) in attesa dell’annuncio del nuovo allenatore.

Nel comparto bancario +0,2% di UniCredit nel giorno in cui il Ceo Mustier ha definito “molto difficile” l’ipotesi di una fusione bancaria, sia nazionale che cross-border. Da sempre incentrato sulla crescita organica, il piano stilato dall’istituto di Piazza Gae Aulenti, Transform 2019, è solo nelle fasi iniziali. “Siamo nella fase iniziale del nostro piano e siamo pienamente concentrati sulla sua realizzazione, ma stiamo anche lavorando intensamente sulla nostra nuova strategia 2020-2023”, ha riferito il manager a margine dell’Assemblea di Bankitalia.

Fuori dal listino principale, -0,11% di Mediaset che ha smentito l’indiscrezione secondo cui sarebbero in corso le trattative con ProsiebenSat, di cui il Biscione ha recentemente acquistato il 9,6%, per la creazione di una holding di controllo delle due società. Oggi JPMorgan ha alzato la valutazione sulla società italiana a “overweight”. (in collaborazione con money.it)



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