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Al via la procedura d’infrazione, Ftse Mib in rosso

FINANZA
Al via la procedura d’infrazione, Ftse Mib in rosso

(Fotogramma)

Con un provvedimento che passerà alla storia per essere il primo del suo genere verso il nostro Paese, la Commissione Europea ha ufficialmente dato il via alla procedura d’infrazione contro l’Italia per debito eccessivo. ”L’Italia –hanno rilevato i commissari- sta violando le regole di bilancio dell’Unione a causa del suo alto debito pubblico e raccomanda pertanto l’avvio di una procedura di infrazione”.


I ministri finanziari europei hanno ora due settimane per decidere se sostenere le valutazioni dell’esecutivo comunitario. La notizia ha spinto il differenziale di rendimento con i titoli tedeschi a un picco di 285 punti base (270 pb in corrispondenza della chiusura dei listini azionari) e penalizzato il Ftse Mib, che ha terminato in rosso dello 0,36% a 20.155,73 punti.

Anche alla luce della performance positiva di ieri, vittime predestinate della risalita della tensione con le autorità europee sono i titoli bancari: UniCredit ha chiuso con un -3,45%, Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,87%, Ubi è scesa dell’1,18% e Banco BPM ha lasciato sul campo il 2,23%.

Le vendite che hanno colpito il greggio, il Brent perde il -2,5% a 60,4 dollari il barile dopo l’inatteso incremento delle scorte statunitensi, hanno penalizzato Eni (-1,07%) e Tenaris (-3,29%). In controtendenza Saipem (+1,24%) in scia di una maxi commessa in Mozambico.

Rally del titolo Juventus (+5,18%), sempre in attesa del nuovo allenatore, e -0,88% per Telecom Italia, in rialzo nella prima parte dopo che con Gedi (-0,35%) ha venduto Persidera a F21 e EiTowers. Rosso di quasi un punto percentuale per FCA (-0,96%) nel giorno in cui si riunisce nuovamente il Cda di Renault. “Vogliamo fare questa fusione, ma non la faremo a qualsiasi condizione", ha detto oggi il Ministro dell'economia francese, Bruno Le Maire. (in collaborazione con money.it)



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