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Ftse Mib poco mosso, il mercato boccia Sarri

FINANZA
Ftse Mib poco mosso, il mercato boccia Sarri

(Fotogramma)

Avvio di settimana in sostanziale parità per il listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 20.626,42 punti, +0,07% rispetto al dato precedente. Andamento simile per lo spread con i titoli tedeschi, confermatosi di poco sotto i 254 punti base nonostante l'attesa per la risposta che il Governo deve presentare a Bruxelles e il nuovo incremento registrato dal debito pubblico, salito ad aprile di 14,8 miliardi a 2.373,3 miliardi.


A Piazza Affari comparto bancario contrastato con il -0,26% di UniCredit e il -0,35% di Intesa Sanpaolo da un lato e il +0,48% di Banco Bpm e il +0,76% di Bper dall’altro. Secondo le indiscrezioni arrivate dalla Germania, Deutsche Bank avrebbe allo studio la creazione di una bad bank alla quale sarebbero ceduti 50 miliardi di euro di asset.

Chiusura a +0,24% per Telecom Italia dopo l’annuncio del ritiro delle azioni da Wall Street mentre Fca ha segnato un +0,9% dopo i rumor sulla ripresa delle trattative con Renault.

Bene anche Ferrari (+0,66%) mentre il titolo Juventus ha segnato un -3,41% dopo l’annuncio della nomina del nuovo allenatore, Maurizio Sarri. Il -0,45% del Brent (61,72 $/barile) ha penalizzato il comparto energetico (-0,53% di Eni, -0,58% di Saipem).

Inizia a Sintra il forum annuale tra banchieri centrali ed economisti, al quale partecipa anche Mario Draghi. L’intervento del governatore è previsto per le 19 italiane. (in collaborazione con money.it)



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