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Piazza Affari non capitalizza l’effetto Osaka, il Btp sì

FINANZA
Piazza Affari non capitalizza l’effetto Osaka, il Btp sì

(Fotogramma)

Oggi giornata dominata da due grandi temi sui mercati finanziari: gli effetti positivi della tregua commerciale sancita nel corso del G20 di Osaka nel week end e l’inizio dei lavori Opec a Vienna fra i principali produttori di petrolio.


Per quanto riguarda il primo tema i leader di Stati Uniti e Cina hanno posto le basi per una rimozione del divieto imposto da Trump alle aziende americane di vendere forniture alla cinese Huawei: queste notizie hanno letteralmente spinto al rialzo il comparto tecnologico, anche in Italia dove Stm (+4,20% a 16,225euro) ha chiuso con la miglior performance giornaliera.

Fra gli altri titoli positivi spiccano Saipem (+2,38% a 4,479 euro) e Tenaris (+2,52% a 11,80 euro) che capitalizzano a loro favore il rally del petrolio in scia all’estensione di nove mesi ai tagli alla produzione decisi oggi nella riunione Opec di Vienna.

In questo quadro l’indice Ftse Mib ha comunque chiuso con un risicato +0,09% a 21.254,04 punti, colpa delle banche che chiudono in controtrend e di Atlantia che chiude con un tonfo del -3,23% a 22,17 euro.

Se Piazza Affari non ha saputo capitalizzare la massimo l’”effetto Osaka” sulle Borse, lo stesso non può dirsi per il Btp che invece approfitta del calo di tensione internazionale per riportare il suo rendimento sotto il 2%: non accadeva dal 18 maggio dello scorso anno. Di conseguenza lo spread contro il Bund si è sgonfiato a 230 punti base, minimi da settembre 2018.

(in collaborazione con money.it)



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