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Ftse Mib in calo del 2%, spread a 214pb

FINANZA
Ftse Mib in calo del 2%, spread a 214pb

(Fotogramma)

Il giorno dopo la fine del divieto all'assunzione di nuove posizioni ribassiste, torna il segno meno sul listino di Piazza Affari. Dopo il mix di fattori positivi che ieri avevano innescato forti acquisti (buone nuove dal fronte vaccini, allentamento delle misure di lockdown e accordo Francia-Germania), oggi la borsa di Milano ha pagato pegno alle prese di beneficio dopo i recenti guadagni e alla contrarietà di alcuni Paesi al Recovery Fund frutto dell’accordo Macron-Merkel.


Tra le indicazioni arrivate oggi dai dati macro, spicca il balzo, da 28,2 a 51 punti, messo a segno dall’indice tedesco Zew, segno che tra gli investitori tedeschi c’è grande ottimismo sui prossimi mesi.

A Milano, dove il Ftse Mib ha terminato con un calo del 2,11% a 17.034,54 punti, spiccano in negativo le performance di Tenaris (-8,9%), Recordati (-8,07%) e Telecom Italia (-8,63%). Quest’ultima ha chiuso il primo trimestre con ricavi in rosso del 6,6% e un Ebitda organico che ha segnato un -7,5%.

Forte segno meno anche per Pirelli (-5,84%) nonostante la notizia che Avdeev Roman, tramite Sova Capital, ha incrementato la quota detenuta al 6,24%, dal 3,41% precedente. Tra i bancari segnaliamo il -1,35% di UniCredit, il -1,47% di Intesa Sanpaolo e il -7,31% di Banco BPM.

Le uniche tre performance positive nel listino delle blue chip sono state realizzate da Exor (+2,21%), Enel (+1,22%) e Buzzi Unicem (+0,24%).

Per quanto riguarda il comparto obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund ha fatto registrare un forte calo a 214 punti base, quasi 10 punti percentuali al di sotto del dato precedente. Parte del merito va attribuito al grande successo della nuova edizione del Btp Italia che, nei primi due giorni del collocamento presso i piccoli risparmiatori, ha visto gli ordini superare gli 8 miliardi di euro. (In collaborazione con money.it)



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