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I Pmi spingono Piazza Affari

FINANZA
I Pmi spingono Piazza Affari

(Foto Afp)

Partite in ribasso, le borse europee hanno chiuso la prima seduta della settimana con il segno più grazie alle indicazioni arrivate dagli indici che misurano il sentiment dei direttori degli acquisti. In versione finale, a luglio il PMI (Purchasing Managers' Index) europeo si è attestato a 51,8 punti mentre il dato italiano è salito a 51,9 punti (per questi indici quota 50 punti separa espansione e recessione dell’attività economica).


In scia di questi aggiornamenti, il nostro Ftse Mib ha terminato la seduta a 19.379,79 punti, +1,51% rispetto al dato precedente. Performance particolarmente positive sono state registrate nel comparto industriale: Prysmian ha terminato con +4,67%, CNH Industrial ha segnato un +4,95% (performance migliore del paniere delle blue chip) e Fiat Chrysler ha fatto registrare un +4,81%.

A spingere le azioni della casa automobilistica sono le prime indicazioni in arrivo dai dati sul nuovo ecobonus, a quota 3 mila richieste in appena due ore. Oggi Equita Sim ha annunciato di aver confermato la raccomandazione di acquisto alzando il prezzo obiettivo di tre punti percentuali a 10,2 euro.

Con lo spread in calo di un punto percentuale a 153 punti base, UniCredit ha terminato con un +0,4%, Banco BPM ha segnato un -1,81% e Intesa Sanpaolo un +0,06%. A pesare sul comparto sono stati i conti peggiori del previsto presentati da Societe Generale e da Hsbc. Chiusura in positivo per UBI Banca (+1,01%) che, dopo l’offerta di Intesa Sanpaolo, ha annunciato di aver chiuso il primo semestre con un utile netto in progresso del 38%. (in collaborazione con money.it)



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