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Feneal Uil presenta primo bilancio sociale di categoria

Al 2° giorno di congresso a Milano Marittima

Feneal Uil presenta primo bilancio sociale di categoria

Al 31 dicembre 2013, sono 151.131 gli iscritti alla Feneal Uil, pari al 23% degli iscritti ai sindacati di categoria edili e affini, mentre sono 18 le federazioni regionali e 103 le federazioni territoriali o di area metropolitana. Sono numeri che emergono dal Primo Bilancio sociale della categoria, presentato nel corso della seconda giornata del XVI Congresso nazionale che si chiuderà domani con l’elezione del segretario generale della categoria degli edili Uil.


Sono intervenuti ai lavori il segretario generale aggiunto della Uil, Carmelo Barbagallo (che concluderà i lavori), Paolo Carcassi, segretario confederale Uil, Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture attraverso un video intervento, Luciano Vecchi, assessore alle Attività Produttive, piano energetico, economia verde della Regione Emilia Romagna, Raffaele Fabozzi, docente di Diritto del lavoro alla Luiss Guido Carli di Roma.

Il Bilancio sociale, ha spiegato il presidente della Federazione, Massimo Trinci, introducendone la presentazione, è "la prima tappa del percorso di rendicontazione sociale che abbiamo deciso di intraprendere".

"Ci siamo messi alla prova -ha detto Trinci- e abbiamo voluto iniziare a raccogliere e diffondere le cifre perché la trasparenza è un valore fondamentale nel rapporto con gli iscritti, ma soprattutto si tratta di un bilancio che permette al lettore di valutare ciò che abbiamo fatto oltre i numeri".

"Questo lavoro -ha spiegato il segretario generale, Vito Panzarella - ci ha permesso di riflettere su temi 'alti', quali la missione e i valori del sindacato di categoria, le direttrici lungo le quali dobbiamo procedere in futuro e, non da ultimo, ciò che abbiamo concretamente realizzato nel 2013, soprattutto alla luce dei cambiamenti che il sindacato deve inevitabilmente affrontare per rispondere alle rinnovate esigenze del mondo del lavoro. Per noi è fondamentale essere sindacato che ‘gioca di anticipo’, rispondente alle reali e attuali esigenze del lavoratore, per contribuire al miglioramento della sua qualità di vita non solo in termini economici ma soprattutto di dignità e sicurezza del lavoratore”.



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