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Sib, stagione da dimenticare per gli stabilimenti balneari

categoria messa a dura prova nonostante il caldo di ottobre

Sib, stagione da dimenticare per gli stabilimenti balneari

"Le tiepide giornate di ottobre non hanno riscaldato gli stabilimenti balneari italiani, messi a dura prova da una stagione da dimenticare". Non usa mezzi termini Riccardo Borgo, presidente del Sib (Sindacato italiano balneari) che con Labitalia fa un bilancio dell'estate 2014. "Nonostante le previsioni ottimistiche -ammette- anche il mese settembre non è stato caratterizzato dal bel tempo.Sono stati molti gli stabilimenti che avevano deciso di prolungare la stagione, rimanendo aperti, ma purtroppo non ne è valsa la pena".


"Qualcosa si è mosso -continua Borgo- a ottobre, ma è veramente troppo poco per una categoria duramente colpita dalle condizioni climatiche avverse".

"Gli ultimi fine settimana -fa notare- hanno regalato degli sprazzi di sole, e molti stabilimenti ne hanno approfittato rimanendo aperti e offrendo alcuni servizi ai clienti: dal bar al ristorante, alla spiaggia. Ma è veramente troppo poco".

"La stagione 2014 -rimarca il presidente del Sib- è stata negativa. Certo nel mese di agosto alcune zone del sud hanno retto bene, ma i problemi del centronord hanno letteralmente messo in ginocchio tutti gli operatori del settore".

"Non ci resta che sperare -precisa- nel 2015, anche se i problemi per gli stabilimenti balneari non riguardano solo il maltempo, ma anche l'annosa questione delle concessioni demaniali".

"Il termine temporale -ricorda- per il riordino complessivo della materia delle concessioni demaniali marittime e dei canoni demaniali è scaduto il 15 ottobre, ma siamo fiduciosi. Le 30.000 aziende che operano in regime di concessione aspettano una risposta dal governo che, mi auguro, arrivi al più presto".



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