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Nasce Sindacato Labor per dire basta a conflitti e scioperi generali

Intervista al segretario generale Danilo Maron

Nasce Sindacato Labor per dire basta a conflitti e scioperi generali (video)

Danilo Maron segretario generale Sindacato Labor

Rappresentare in modo nuovo e moderno le esigenze dei lavoratori, dicendo basta agli scioperi generali, in un'ottica di collaborazione con i datori di lavoro. Tutto questo è il Sindacato Labor, che vedrà il suo primo giorno di attività proprio il primo maggio. "E' una nuova organizzazione sindacale -spiega a Labitalia il segretario generale Danilo Maron- del lavoro dipendente, sia privato che pubblico, che abbiamo creato perché a noi non piace com'é il lavoro adesso". (video)


"Riteniamo che sia stato tradito -afferma- il concetto espresso dall'articolo 1 della Costituzione. Il lavoro oggi è considerato come una merce, tanto che politici, sindacalisti ed economisti in genere parlano di mercato del lavoro. Invece, il lavoro è qualcosa di molto ben diverso: è il mezzo con cui le persone riescono a realizzarsi riuscendo a fare qualcosa di cui possono essere orgogliosi".

Labor nasce il primo maggio perché, ribadisce Maron, il "primo maggio è la giornata che celebra il lavoro in tutto il mondo: lo abbiamo scelto proprio per la ricorrenza perché è il giorno migliore per dire che è nato ufficialmente un nuovo sindacato".

"Anche se il primo maggio, in Italia, ha perso -ammette- il suo significato originario. E', infatti, diventato il giorno in cui i leader dei sindacati fanno la passerella, dicendo più o meno le stesse cose tutti gli anni. Poi si fa un bel concertone e tutto finisce lì. Il lavoro rimane quello che era il giorno prima: con gli stessi problemi e le stesse difficoltà".

Sulla scorta dell’esperienza di Confeuro, Caf e patronato Labor, comunque, il nuovo sindacato sarà un binomio di professionalità e umanità. "Professionalità perché comunque -commenta Danilo Maron- il sindacato Labor utilizza l'aiuto di altri organismi, ma nello stesso tempo deve anche dimostrare umanità".

"Il dramma che vive una persona -rimarca- che perde il lavoro o non lo trova e ha impegni con la società, perché magari ha anche dei figli, è difficilmente immaginabile da parte di chi non lo ha mai provato. Come organizzazione, non dobbiamo limitarci a fornire esclusivamente vari servizi sindacali, ma andare oltre".

"Siamo convinti che l'Italia -sottolinea Maron- ha le capacità per essere davvero il primo Paese dell'Europa e non solo, perché noi abbiamo tutto, ma anche una classe dirigente sindacale che non è in grado di mettere in atto politiche capaci di stimolare la crescita".

"Il senso del lavoro -osserva- la gente ce l'ha, solo che purtroppo non viene incentivato, bensì mortificato. Non mi riferisco solo ai lavoratori dipendenti, ma anche agli imprenditori strozzati, il più delle volte dalle tasse. Venendo, quindi, a mancare la parte imprenditoriale ne va a soffrire anche la parte del lavoratore".

"Alcuni imprenditori -ricorda il segretario generale di Sindacato Labor- hanno rinunciato a pagare le tasse pur di garantirlo ai propri dipendenti. Adesso sono sotto inchiesta e probabilmente avranno anche condanne penali. Questa dimostra che imprenditori e lavoratori devono lavorare insieme e non in conflitto, bisogna iniziare a collaborare e dire basta agli scioperi generali. E in questo il Sindacato Labor potrà fare molto".



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