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AI Creative crime, storie di 100 designer a 10 edizoni di Altaroma

Una mostra racconta il progetto

AI Creative crime, storie di 100 designer a 10 edizoni di Altaroma

Racconta le storie di 100 tra artisti, artigiani e designer che hanno partecipato a 10 edizioni di Artisanal Intelligence per AltaRoma, presentandoli come 'criminali' schedati, fotografati e archiviati dopo averli interrogati. Ne esce un documento, oltre che una mostra, per fare un bilancio sul lavoro fatto, sulla situazione di chi oltre che creare deve essere imprenditore di se stesso. Un lavoro di ricerca importante, frutto dell’osservazione di un territorio non solo nazionale. E' A.I. Creative Crime, che si presenta venerdì 10 luglio, al Palazzo delle Esposizioni, nell'ambito di Altaroma.


E’ la storia del progetto di Altaroma che ha lavorato all'individuazione e promozione di nuovi brand, contribuendo alla rigenerazione di un sistema, allargando le zone di ricerca all’arte e al design non solo di moda. A.I. ha inventato un sistema che è diventato uno degli elementi di uso comune per esprimere un mondo creativo contemporaneo: ha creato il 'laboratorio' con gli elementi che consentissero ai nuovi creativi di essere messi nella giusta dimensione di visibilità e crescita.

Affinità che leghino elementi naturali in modo da creare altre forme di vita artistica, collaborazioni fra artisti e designer che portino al restyling e alla nuova vita di elementi della nostra tradizione grazie all’uso 'improprio' dei materiali come il tessuto o l’alluminio.

Questa edizione di luglio vuole fare un bilancio, una verifica con una mostra che elenchi ogni storia incontrata, che faccia il punto sulla loro situazione attuale in modo da creare anche un interessante dato economico sull’evoluzione del processo. Chi ha confermato le proprie capacità, i successi, le collaborazioni, una foto della situazione attuale utile per costruire un vero e proprio laboratorio.

La mostra si divide in due spazi contrapposti nello stesso ambiente: l’archivio antologico con l’allestimento di una selezione dei pezzi più significativi e le schede di tutti i partecipanti nei cinque anni di attività del progetto e davanti i nuovi designer presentati nell’edizione di quest’anno e allestiti senza l’ordine che contraddistingue la zona storica. A dividere le due zone, simbolicamente, una scrivania allestita come in un commissariato e uno schedario aperto con le stesse schede che sono sui muri all’interno.

Le nuove storie presentate quest’anno saranno: 'I cappelli di Ilariusss' di Ilaria Soncini; gli Abiti di Lieke Pansters; gli accessori di Michele Chiocciolini; le camicie di Silvia Bergomi per Naugy; 'BB', la collezione di gioielli di Luigi Borbone; i tessuti di Pierre-Louis Mascia.



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