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Turismo: Assoturismo, solo 10% strutture aderisce a protocollo ecosostenibilità/Focus

23 maggio 2014 | 13.11
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La scarsa adesione all’accordo Assohotel Confesercenti-Legambiente diventa anche un’arma di promozione è colpa di una scarsa conoscenza, da parte del settore, delle opportunità che le politiche di sostenibilità nel settore alberghiero possono sviluppare, ma anche della crisi che morde il comparto e che in molti casi fa slittare le azioni di tutela ambientale in coda alla classifica delle priorità

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Su circa 40.000 imprese aderenti ad Assoturismo nel settore della ricettività, solo 400 aderiscono al protocollo di ecosostenibilità rinnovato anche quest'anno con Legambiente, pari al 10% del totale. Colpa di una scarsa conoscenza, da parte del settore, delle opportunità che le politiche di sostenibilità nel settore alberghiero possono sviluppare. Ma anche della crisi che morde il comparto e che in molti casi fa slittare le azioni di tutela ambientale in coda alla classifica delle priorità.

A fornire i dati all'Adnkronos è Tullio Galli, coordinatore nazionale Assoturismo Confesercenti, che sottolinea il dato negativo rilevato dall'Osservatorio di Confesercenti nei primi tre mesi del 2014 durante i quali "sono più le imprese del settore turistico che chiudono i battenti rispetto a quelle che aprono, un dato negativo di quasi il 3-4% in termini di differenziale tra chi apre e chi chiude. Le imprese non riescono a sopravvivere alla pressione fiscale, a una burocrazia troppo complicata e a un consumo del turismo domestico in calo".

E anche se il turismo internazionale continua a scegliere l'Italia come meta per le vacanze, "spesso sono i grandi centri culturali come Roma, Venezia e Firenze a farla da padrone, mentre il resto del turismo in Italia, quello balneare, quello dei luoghi minori e della campagna, soffre come dimostra la riduzione delle aperture di attività - continua Galli - Molte delle nostre imprese stagionali che negli anni passati aprivano a partire da marzo-aprile, oggi sono ancora chiuse".

Puntare sulla sostenibilità fa bene all’ambiente ma può anche essere una risposta alla crisi del settore perché sempre più turisti prestano attenzione alla tutela dell’ambiente quando scelgono la meta delle proprie vacanze. In questo senso, l’adesione al protocollo Assohotel Confesercenti-Legambiente diventa anche un’arma di promozione. “Noi facciamo di tutto per promuovere la nostra attività ma manca una cultura nazionale del turismo, spesso dipinto come elemento fondante per la ripresa economica, ma si tratta solo di parole che non trovano riscontro nei fatti”, denuncia Galli.

”Aspettiamo da anni dei provvedimenti a sostegno del turismo che non arrivano: il cosiddetto ‘valore turismo’ che doveva essere discusso venerdì 16 maggio in Consiglio dei Ministri non è stato neanche preso in considerazione. Ma il turismo non è una pianta spontanea che nasce e cresce, servono provvedimenti a favore, ad esempio, del Mezzogiorno che potrebbe fornire occupazione, sviluppo e ricchezza non solo alle imprese ma a tutte le economie del territorio”.

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