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Sorrentino difende il suo film da Oscar: 'Solo in Italia non ha messo d'accordo'

06 aprile 2014 | 14.55
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"'La grande bellezza' non è affatto un film pessimista. La scena finale è più che ottimista". Lo ha detto il regista Paolo Sorrentino, rispondendo alle domande del pubblico del teatro Petruzzelli di Bari, accorso numerosissimo per una delle lezioni di cinema che si tengono nell'ambito della quinta edizione del Bif&st, l'International Bari film festival. Il premio Oscar verrà premiato questa sera, sempre nel politeama barese, con il 'Fellini Platinum Award' per l'eccellenza cinematografica.

Rispondendo a una domanda, circa una delle critiche fatte a 'La grande bellezza' sulla mancata rappresentazione della Roma caotica e turistica, Sorrentino ha affermato che "un film non è il catalogo onnicomprensivo di una città. Si racconta una cosa specifica. Un film non deve essere una rappresentaziine veritiera della realtà. L'importante - ha aggiunto - è che abbia una sua verosimiglianza interna. Questo tipo di critiche sono il riflesso di una ignoranza. Solo in Italia - ha osservato Sorrentino - non ci si è messi d'accordo sul film".

Inoltre ha sottolineato che "i premi e l'Oscar sono uno stimolo per fare film". Circa la spinta motivazione che lo ha portato a fare il regista, ha spiegato, sempre rispondendo al pubblico, "che è stato un senso di rivalsa".

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