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SOS acqua a Roma, la denuncia: "Sprechi addebitati in bolletta"

24 luglio 2017 | 16.43
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(Xinhua)

L’ordinanza della Regione Lazio sul razionamento dell’acqua nella capitale, finisce alla Procura della Repubblica di Roma. Il Codacons ha deciso infatti di denunciare l’amministrazione regionale e il suo presidente Zingaretti, chiedendo alla magistratura di verificare se la decisione in merito alla captazione del Lago di Bracciano possa configurare la fattispecie di abuso di atti d’ufficio.

“Privare 1,5 milioni di romani di un servizio primario come l’acqua addirittura per 8 ore al giorno configura una pesantissima lesione dei diritti dei consumatori – afferma il presidente Carlo Rienzi – Questo perché gli utenti di Roma già pagano un conto salato per le tante falle e perdite in condotti e tubature, con una dispersione d’acqua che nella sola capitale raggiunge quota 45% e, in base ai calcoli del Codacons, costa una media di 95 euro annui a famiglia sulle bollette idriche. A fronte di sprechi d‘acqua immani i cui costi ricadono interamente sui consumatori, privare i cittadini del servizio idrico rappresenta una scelta inaccettabile, sulla quale la Procura dovrà ora fare luce” conclude Rienzi.

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