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SOS sulla sabbia, marinai salvi dopo naufragio

04 agosto 2020 | 10.19
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I tre uomini erano andati fuori rotta, giungendo alfine sulla piccola e disabitata isola di Pikelot, a 190 chilometri dalla destinazione prevista

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Un messaggio "Sos" scritto sulla spiaggia di una piccola isola del Pacifico ha indicato ai soccorritori tre marinai scomparsi. I tre uomini erano partiti giovedì scorso con una barca di 7 metri per intraprendere un viaggio di 42 miglia da Pulawat fino agli atolli Pulap, negli Stati Federati della Micronesia. Sono andati fuori rotta e hanno esaurito il carburante, giungendo alfine sulla piccola e disabitata isola di Pikelot, a 190 chilometri dalla destinazione prevista, stando a quanto riferisce la Cnn.

Le isole si trovano a circa 800 chilometri a sud di Guam; quando i marinai non sono arrivati a Pulap come previsto, è immediatamente partita una ricerca attraverso il centro di salvataggio congiunto della Guardia costiera degli Stati Uniti a Guam. I tre uomini micronesiani sono stati individuati per la prima volta da una nave cisterna dell'Aeronautica militare americana che opera dalla base aeronautica di Andersen su Guam; lo riferisce la pagina Facebook della base militare.

"Eravamo verso la fine delle operazioni di ricerca", scrive nel post il pilota del KC-135, il tenente colonnello Jason Palmeira-Yen. "Abbiamo guardato in basso e abbiamo visto un'isola, quindi abbiamo deciso di dare un'occhiata e in quel momento abbiamo visto l'Sos scritto sulla sabbia e una barca proprio accanto ad esso, sulla spiaggia. Da lì abbiamo chiamato in la marina australiana perché avevano due elicotteri nelle vicinanze che potevano sbarcare agevolmente sull'isola ".

Un elicottero della nave australiana Hmas Canberra è atterrato sulla spiaggia scaricando cibo e acqua per i tre marinai. I marinai australiani hanno quindi appurato l'identità degli uomini e verificato che le loro condizioni di salute. Nel frattempo, la guardia costiera statunitense dalle Hawaii si è messa in contatto radio con una nave di pattuglia micronesiana inviata da Yap. Una dichiarazione della Guardia costiera degli Stati Uniti afferma che i soccorritori e i marinai dispersi hanno tenuto le distanze a causa del coronavirus.

Il capitano Christopher Chase, comandante della guardia costiera statunitense di Guam, ha scritto su Facebook: "La collaborazione è stata fondamentale per questo salvataggio. Solo così siamo stati in grado di salvare tre membri della nostra comunità e riportarli a casa dalle loro famiglie". Il capitano Terry Morrison, comandante della nave Canberra, ha elogiato il suo equipaggio: "Sono orgoglioso della risposta e della professionalità dimostrata da tutti a bordo", ha affermato.

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