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Sospetti sintomi di ebola, italiana in ospedale a Istanbul. Positivo al virus un britannico residente in Sierra Leone

23 agosto 2014 | 12.02
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Secondo fonti della Farnesina, la 23enne connazionale era di rientro in Italia dal Ciad. Doveva fare scalo a Kano in Nigeria, dove però non è scesa, e poi ha fatto scalo in Turchia. In Africa le era stata diagnosticata la malaria. Oms: il bilancio dell'epidemia sale a 1.427 morti su 2.615 casi . La Costa d'Avorio chiude i confini con Liberia e Guinea

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(Xinhua)

Una ragazza italiana di 23 anni è stata ricoverata presso l'ospedale Haseki di Istanbul per sospetti sintomi di ebola. Lo ha riferito il sito del quotidiano Hurriyet. Secondo fonti della Farnesina, la giovane era di rientro in Italia dal Ciad, doveva fare scalo a Kano in Nigeria, dove però non è scesa, e poi ha fatto scalo a Istanbul dove è stata ricoverata in ospedale a causa del peggioramento avuto in aereo. Si attende l'esito di controlli messi in atto per confermare una diagnosi di malaria ricevuta in Africa. Il consolato italiano di Istanbul sta seguendo il caso.

Mentre è risultato positivo al virus un cittadino britannico residente in Sierra Leone. Lo ha riferito il Department of Health (Doh), precisando che nel Regno Unito il rischio di infezione "continua a essere molto basso". In una nota, riferiscono i media inglesi, il Doh spiega che esperti medici "stanno valutando la situazione, per assicurare che venga fornita un'adeguata assistenza".

Costa d'Avorio chiude confini con Liberia e Guinea - Intanto la Costa d'Avorio ha chiuso le frontiere con la Liberia e la Guinea contro il rischio che il virus ebola faccia il suo ingresso nel Paese. Nei giorni scorsi lo Stato dell'Africa occidentale aveva già bandito i voli da e per Liberia, Guinea e Sierra Leone, e sabato ha annunciato la nuova restrizione. Misure simili sono state adottate finora da Gabon, Senegal, Camerun e Sudafrica, ricorda la Bbc online.

Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dall'Organizzazione mondiale della sanità, il bilancio dell'epidemia di ebola in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone è salito a 2.615 casi fra diagnosticati, probabili e sospetti, con 1.427 morti. Tra il 19 e il 20 agosto i nuovi casi sono stati 142, con 77 decessi. In un intervento sul 'New England Journal of Medicine', il direttore generale dell'Oms Margaret Chan ha avvertito che la fine dell'epidemia di ebola in corso, più volte definita "senza precedenti" dai funzionari dell'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità, "non sembra vicina". E parlando dalla capitale liberiana Monrovia, Keiji Fukuda, assistente del direttore generale Oms per la sicurezza sanitaria, ha affermato che per contrastare l'emergenza serviranno "diversi mesi di duro lavoro".

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