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Napoli: sostanza colorante in acqua a Castellammare, individuati responsabili

18 luglio 2014 | 17.58
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Si tratta di un'azienda dedita alla vendita di ferramenta e vernici. Sequestrato il sistema di collettamento degli scarichi, che si immetteva abusivamente nel rivo Cannetiello, e del colorante trovato nella ditta

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Il titolare di un'azienda di Castellammare di Stabia (Napoli), dedita alla vendita di ferramenta e vernici, è stato deferito all'autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento delle acque pubbliche e per scarichi non autorizzati. Personale della Polizia municipale e della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, nel tardo pomeriggio di ieri, sono intervenuti per individuare i responsabili di uno sversamento abusivo in mare di una sostanza colorante proveniente dal rivo Cannetiello.

Una volta individuata l'azienda che sversava la sostanza colorante in mare, si è proceduto al sequestro giudiziario del sistema di collettamento degli scarichi che si immetteva abusivamente nel rivo, nonché della sostanza colorante trovata all'interno dell'esercizio. Sul posto è intervenuta l'Arpac, cui sono stati affidati i campioni di acqua colorata per le dovute analisi. La vicenda aveva avuto origine dalla segnalazione di alcuni cittadini circa una vasta ed anomala colorazione delle acque provenienti dal rivo Cannetiello e nello specchio d'acqua prospiciente la Villa comunale.

Le indagini sono ancora in corso e saranno estese anche all'individuazione di eventuali ulteriori scarichi abusivi. L'assessore alla Polizia municipale del Comune di Castellammare di Stabia, Maria Rita Auricchio, esprime "grande soddisfazione per l'eccellente lavoro svolto dalla polizia municipale congiuntamente alla capitaneria di porto di Castellammare. La tempestività e l'efficacia dell'intervneto effettuato è una testimonianza di grande professionalità ed esperinza''.

Il sindaco Nicola Cuomo si associa ai complimenti del vicesindaco Maria Rita Auricchio nei confronti del corpo di Polizia municipale e della Capitaneria di Porto e anticipa sin d'ora che farà costituire l'ente parte civile nell'eventuale procedimento penale che dovesse essere iniziato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Torre Annunziata.

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