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Le tappe del Giro d’Italia tra i boschi alpini certificati Pefc

solo carta 'green' per i comunicati stampa e il materiale informativo

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Le tappe del Giro d’Italia tra i boschi alpini certificati Pefc

Zoncolan (Gian Mattia D'Alberto)

Da domani al 31 maggio la carovana del 97esimo Giro d'Italia attraverserà i boschi alpini certificati Pefc, il più diffuso schema di certificazione forestale nel mondo per la promozione della gestione forestale sostenibile e della tracciabilità lungo le filiere forestali. Un segnale dell'attenzione degli organizzatori verso la gestione sostenibile del patrimonio boschivo, che si completa con la scelta di usare solo carta Pefc per i comunicati stampa e il materiale informativo


In particolare si tratta delle tappe: numero 13 del 23 maggio da Fossano a Rivarolo Canavese (158 km pianeggianti); la 15 del 25 maggio da Valdengo a Plan di Montecampione (225 km pianeggianti con arrivo in montagna); la 16 del 27 maggio da Ponte di Legno alla Val Martello (139 km in alta montagna); la numero 17 del 28 maggio da Sarnonico a Vittorio Veneto (208 km pianeggianti); la 18 del 29 maggio da Belluno al Rifugio Panarotta in Valsugana (171 km di alta montagna); la 19 del 30 maggio da Bassano del Grappa alla Cima Grappa (26,8 km di cronometro individuale) e la 20 del 31 maggio da Maniago al Monte Zoncolan (167 km di alta montagna).

I corridori passeranno vicino o attraverso alcuni dei più bei boschi certificati alpini secondo il sistema Pefc, per lanciare un messaggio preciso: riscoprire un corretto rapporto con il patrimonio boschivo non è solo un favore all'ambiente ma una scelta che permette di ridurre rischi e costi del dissesto idrogeologico, rafforzare il mercato delle imprese della filiera bosco-legno che in Italia hanno scelto di investire in materie prime certificate, garantire un'opportunità di lavoro nei territori montani evitandone lo spopolamento.



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