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Rifiuti elettrici ed elettronici, giro d'affari da 100 milioni all'anno

Dal 22 luglio via a 'uno contro zero'

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Rifiuti elettrici ed elettronici, giro d'affari da 100 milioni all'anno

(Fotogramma)

In Italia, nel 2015, nei quasi mille impianti presenti sul territorio, sono state trattate complessivamente 330mila tonnellate di rifiuti elettronici ed elettrici per un giro di affari di circa 100 milioni annui. Sono i dati del Centro di Coordinamento Raee, secondo il quale nei primi sei mesi del 2016 sono state raccolte già 108mila tonnellate: il 17% in più rispetto allo stesso periodo nel 2015 (92mila tonnellate).


I Raee sono al centro del convegno che si svolgerà ad Ecomondo (8-11 novembre a Rimini Fiera) 'Circolarità delle risorse nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche: mito o realtà?' che si terrà nella mattinata del 10 novembre a cura di Assoraee e Centro di Coordinamento Raee.

"Il riciclo efficiente dei rifiuti elettronici - osserva Danilo Bonato, presidente del Centro di Coordinamento Raee e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo - si inserisce in una più ampia strategia nazionale di rinnovabilità della materia, fondamentale in un Paese che importa dall'estero oltre il 95% delle risorse, e che a sua volta fa riferimento all'innovativo paradigma dell'economia circolare".

Un provvedimento destinato a migliorare ulteriormente le performance da questo punto di vista è quello che entrerà in vigore dal prossimo 22 luglio, ovvero il decreto cosiddetto 'Uno contro Zero' (decreto 121 del 31 maggio 2016) che impone ai negozi con una superficie di vendita di almeno 400 mq il ritiro gratuito dei Raee con dimensioni fino a 25 cm, senza alcun obbligo di acquisto.



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