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Un festival 'cashless', a Borgofuturo si può pagare senza contanti

In programma a Ripe San Ginesio fino al 7 luglio

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Un festival 'cashless', a Borgofuturo si può pagare senza contanti

Sostenibilità e anche innovazione. Torna a Ripe San Ginesio (Mc) il festival della sostenibilità Borgofuturo, in programma da oggi fino al 7 luglio, che per l'occasione diventa il primo borgo cashless d’Italia. Per la sesta edizione del festival, infatti, SumUp, azienda attiva in Europa nel settore del point-of-sale mobile, dona al piccolo comune di soli 800 abitanti in provincia di Macerata, la propria tecnologia per l’automatizzazione di pagamenti elettronici.


Si tratta dei lettori di carte SumUp Air, pensati per essere utilizzati in ogni luogo e situazione: si collegano tramite bluetooth ad uno smartphone o un tablet con connessione 3G e permettono di accettare pagamenti ovunque, senza bisogno di contanti. Bar, negozi di artigianato e stand enogastronomici di Ripe San Ginesio avranno così l’opportunità di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin, o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay.

Ripe San Ginesio è un borgo con un’alta vocazione ambientale: raccolta differenziata al 75%, un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica, solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l'asilo nido, ma soprattutto un suggestivo anfiteatro all’aperto recuperato in modo sostenibile da una ex cava.

Inoltre, durante la manifestazione di Borgofuturo verranno serviti cibi a km 0, utilizzate solo stoviglie biodegradabili, attivato un servizio di carpooling, gli spettacoli saranno a basso impatto ambientale e i giochi per bambini saranno realizzati con materiale di riciclo e di recupero. Adesso, con l’arrivo dei lettori di SumUp, il 'borgo della sostenibilità' diventa ancora più green, scegliendo di limitare le transazioni in contanti che, secondo due studi olandesi commissionati dalla De Nederlandsche Bank ed analizzati per SumUp da Rete Clima, sarebbero più inquinanti delle transazioni con carta di debito.

Per quanto riguarda il pagamento in contanti, l’impatto ambientale di ogni transazione è infatti pari a 4,6 g di Co2 equivalenti (Co2e), mentre quello di ciascuna transazione con carta di debito è di 3,78 grammi di Co2e. Guardando al programma del festival, la giornata di riferimento è domenica 7 luglio, quando allo Spazio Incontri di Borgofuturo (ore 18.30), Carlo Petrini si confronterà con alcuni ragazzi di Fridays For Future, il più grande movimento ambientalista studentesco e apartitico dell'era dei social media, nato dall'iniziativa della giovane attivista Greta Thunberg.

Un incontro che collega due generazioni: quella responsabile dell'attuale situazione di crisi ambientale del nostro pianeta e quella che, suo malgrado, si troverà a pagarne le conseguenze. Si parlerà dei cambiamenti climatici e dell’impatto che questi hanno sulle trasformazioni dei cicli vitali delle specie vegetali e animali.



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