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Nasce Wfto Label, certificazione internazionale del Fair Trade

Dieci i criteri da rispettare per ottenere lo standard

BEST PRACTICES

E’ nato il Wfto Label: marchio globale che certifica le organizzazioni del commercio equo e solidale che operano su tutta la filiera, dai produttori alle Botteghe del Mondo e altri punti di vendita. Lo ha presentato Wfto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale, in occasione di Ambiente 2016, la fiera leader internazionale dei beni di consumo, fino al 16 febbraio a Francoforte.


Dieci i criteri standard cui un’organizzazione deve attenersi per ottenere la Wfto Label: creazione di opportunità per produttori economicamente svantaggiati, trasparenza e responsabilità, sviluppo delle capacità e formazione, promozione del commercio equo e solidale, prezzo equo e pre-finanziamento, pari opportunità, diritti dei lavoratori, diritti dei bambini, rispetto per l’ambiente e relazioni commerciali continuative. Il Wfto Label potrà quindi essere applicato sulle etichette o sulle confezioni di prodotti alimentari e di artigianato per assicurare che i produttori e i traders equosolidali rispettano tali principi.

"Attualmente non esiste una normativa internazionale che regolamenti la certificazione dei prodotti equosolidali, oggi appannaggio di soggetti privati che stabiliscono propri criteri e certificano anche singoli prodotti, indipendentemente dalle aziende che li producono e li commercializzano - spiega Rudi Dalvai, presidente di Wfto - Per questo è tanto più importante per noi consentire ai consumatori di identificare chiaramente quali sono le organizzazioni impegnate quotidianamente a 360% nel commercio equo e solidale". Sono oggi circa 50 le organizzazioni del commercio equo e solidale già garantite dal Wfto Label. Altre 200 hanno avviato la procedura di garanzia.



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