Cerca

Più produzione e meno materie prime, gli obiettivi dell'ecoimballaggio cArtù

BEST PRACTICES
Più produzione e meno materie prime, gli obiettivi dell'ecoimballaggio cArtù

Triplicare al 2020 la velocità di produzione del packaging ecologico cArtù e ridurre di circa un terzo il costo delle materie impiegate. Sono questi gli obiettivi dell'azienda bergamasca Grifal, attiva nel mercato del packaging industriale, fissati nel Piano Industriale 2019-2020 approvato dal cda. cArtù è un cartone ondulato che, grazie al consumo ridotto di materia prima, rappresenta l’alternativa ecocompatibile al polistirolo, al poliuretano espanso e alle altre plastiche utilizzate nell’imballaggio di protezione grazie alle sue onde alte (da 10 a 20 mm) che permettono un’efficace azione ammortizzante.


La necessità di sostituire le plastiche per l’imballaggio con un’alternativa ecosostenibile e riciclabile è sempre più evidente: il mercato del packaging (31,7 miliardi in Italia e 616 miliardi nel mondo) cresce infatti costantemente, circa del 3% anno su anno, anche a seguito dell’aumento esponenziale delle vendite effettuate tramite il canale e-commerce. In aprile 2018 Grifal ha ottenuto il riconoscimento di Pmi Innovativa ed è stata iscritta nell’apposita sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle Piccole e Medie Imprese caratterizzate da una forte componente innovativa.

E cArtù punta anche ai mercati tedeschi ed olandesi. Nel corso dell’anno, infatti, è stata costituita in Germania la società Grifal Gmbh, partecipata al 100% da Grifal Spa, con la quale si intende sviluppare il principale mercato del packaging a livello europeo e tra quelli maggiormente interessati all’introduzione di una soluzione ecocompatibile come cArtù. Inoltre, Grifal è entrata nel capitale di Buxkin BV, società olandese attiva nel mercato delle soluzioni sostenibili per la correzione acustica e arredamento per gli ambienti interni, con una quota pari al 15% del capitale.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.