Oltre il 35% delle imprese punta sulla responsabilità sociale

Fa tappa a Roma il Salone della Csr e dell'innovazione sociale

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Oltre il 35% delle imprese punta sulla responsabilità sociale

A Roma il Salone della Csr e dell'innovazione sociale

Oltre il 35% delle imprese a livello globale punta sulla corporate social responsibility, tema sempre più strategico anche per le aziende italiane. I dati arrivano dal Salone della Csr e dell'innovazione sociale, l'evento nazionale dedicato alla responsabilità sociale d'impresa. La manifestazione ha già toccato, Genova, Portogruaro, Bologna, Salerno e Roma.


Al Salone di Roma Prepararsi al Futuro, protagonisti più di 300 studenti provenienti da alcuni istituti superiori e atenei di Roma, Napoli, Aversa (Ce), Taranto e Manduria (Ta), che si sono confrontati con aziende e organizzazioni del terzo settore. Al centro del dibattito, gli strumenti e le competenze necessarie per nuove figure professionali sempre più attente al tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

“Economia circolare, collaborazione, sperimentazione: sono queste alcune parole più ricorrenti nelle tappe del Salone" afferma Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone che aggiunge: "Anche a Roma se ne è parlato approfondendo il rapporto tra innovazione e sostenibilità come driver del cambiamento. Ad ottobre, all’edizione nazionale, affronteremo questi e altri temi”.

“Il fatto che le imprese oggi siano sempre più attente alla sostenibilità e che i giovani siano più propensi ad investire in un’impresa nota per il suo programma di responsabilità sociale dimostra quanto questo tema sia divenuto importante sia nelle politiche aziendali che nella comunità" dichiara Sabrina Florio, presidente Anima per il sociale nei valori d'impresa. Questo, aggiunge, "ci incoraggia ancora di più a portare avanti la nostra mission di network che da sempre promuove modelli di sostenibilità di imprese capaci di coniugare competitività, innovazione, inclusione, sviluppo e benessere".

La sostenibilità, infatti, è un tema caro ai Millennials, la generazione under 30: stando agli ultimi dati Aflac -Lightspeed Gmi sono loro i più propensi (oltre il 90%) ad acquistare prodotti di imprese sostenibili, mentre l'82% vorrebbe essere assunto da aziende premiate per la loro etica produttiva. In questa direzione va il percorso Prepararsi al Futuro realizzato con gli studenti in Lazio, Campania e Puglia.

Quattro laboratori dedicati alla progettazione di azioni concrete che promuovano lo sviluppo sostenibile del territorio: dalle iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione nei quartieri, alla elaborazione di idee imprenditoriali. Durante 'Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale' di Roma le premiazioni dei migliori tre progetti per ciascuna regione: un premio di 1.000 euro.

Attraverso il percorso dei Laboratori Prepararsi al Futuro, spiega Giovanni Battista Costa, Presidente di NeXt (Nuova Economia X Tutti), "i ragazzi si sono misurati con i temi dell'auto imprenditorialità etica, della progettualità che nasce dai bisogni del proprio territorio e hanno sperimentato le loro idee attraverso progetti di riqualificazione delle periferie e di supporto ad artigiani e imprese sostenibili, grazie ai Cash Mob Etici organizzati a Roma, Aversa e Taranto, concretizzando quello che è il Voto col Portafoglio. Questo strumento concreto di economia “dal basso” rende i cittadini protagonisti di acquisti responsabili, che premiano le imprese sostenibili".

La giornata romana è stata organizzata da NeXt, Anima per il sociale nei valori d'impresa, Koinètica e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, anche tra i principali promotori di ASvIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile assieme a LUISS Guido Carli.



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