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Moda, a Davos il manifesto della sostenibilità

Animal free, tracciabile e green: gli obiettivi per i leader del settore

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Moda, a Davos il manifesto della sostenibilità

Tracciabilità di filiera, cambiamento climatico, uso efficiente di energia, acqua e agenti chimici, rispetto e sicurezza degli ambienti di lavoro, economia circolare, quarta rivoluzione industriale, utilizzo di materiali sostenibili e promozione di sistemi salariali migliori. Sono gli obiettivi contenuti nel manifesto per la moda sostenibile ("Ceo Agenda") presentato a Davos durante il World Economic Forum nella sessione ospitata dalla Global Fashion Agenda.


Ciascuno di questi obiettivi è direttamente collegato ad alcuni dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In relazione all’obiettivo “Utilizzo di materiali sostenibili”, vengono indicati come fattori positivi l’impegno già assunto da un numero crescente di aziende moda a rinunciare all’uso di pellicce animali in favore di materiali innovativi, oltre che le decisioni di alcuni governi di porre restrizioni o vietare la produzione di pellicce.

Oltre alla pelliccia, altre produzioni animali (lana, pelle, seta, piume) sono indicate come particolarmente critiche per le implicazioni etiche e per gli animali (per via di pratiche come la spiumatura delle oche vive per i metodi di macellazione), e sia per l’impatto ambientale degli allevamenti dal consumo di suolo alle emissioni fino alle sostanze chimiche impiegate nella concia delle pelli.

La Ceo Agenda evidenzia anche la necessità di preferire produzioni di cotone biologico rispetto a quello convenzionale per risparmiare il 90% di acqua, così come sarebbe meglio utilizzare poliestere riciclato invece di poliestere vergine per ridurre del 90% l’impiego di sostanze tossiche, del 60% il consumo di energia e del 40% le emissioni.

“L’unica moda sostenibile è quella completamente animal free – dichiara Simone Pavesi, della Lav - facendo ricorso a fibre rinnovabili e non, naturali o realizzate dall’uomo, a basso impatto ambientale e che non derivano da alcuna forma di sfruttamento di animali con tutte le implicazioni del caso in termini di diritti animali, loro salute, impatto ambientale. Per questo già dal 2015 abbiamo lanciato il progetto Animal Free Fashion, per valorizzare con un nostro rating etico e un marchio dedicato l’impegno delle aziende moda nel non utilizzare materiali animali nelle proprie collezioni”.

La Global Fashion Agenda è il principale forum per la collaborazione industriale sulla sostenibilità nella moda. Guida e supporta i leader del settore nel cambiare il modo in cui si produce, commercia e consuma la moda. Organizzazione senza fini di lucro, Global Fashion Agenda ha organizzato e ospitato il Copenhagen Fashion Summit, il principale evento commerciale mondiale sulla sostenibilità nella moda, dal 2009. I partner strategici della Global Fashion Agenda sono: Asos, Bestseller, H&M, Kering, Li&Fung, Nike e PVH Corp.



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