Sostenibilità e dichiarazioni non finanziarie, nasce l'Osservatorio

Dalla partnership tra CSR Manager Network e Università di Siena, dedicato a pratiche sostenibili e professionisti del settore

CSR
Sostenibilità e dichiarazioni non finanziarie, nasce l'Osservatorio

(Fotolia)

Nasce l'Osservatorio Dnf (dichiarazioni non finanziarie) e delle pratiche sostenibili, che raccoglie, analizza e divulga le informazioni relative alle 211 Dnf redatte dalle principali aziende italiane. Si va dagli impatti prodotti dai cicli produttivi sull’ecosistema al rapporto con il personale dipendente, dal rispetto dei diritti umani, dei principi di parità di genere e delle diversità sociali alle attività di anticorruzione.


Frutto della collaborazione tra il dipartimento degli Studi aziendali e giuridici dell’Università di Siena e il CSR Manager Network (associazione italiana che riunisce oltre 150 professionisti che si dedicano a strategie e progetti di sostenibilità), l'Osservatorio ha una sua piattaforma online (https://www.osservatoriodnf.it) accessibile gratuitamente e in continuo aggiornamento che consente di accedere direttamente al database delle oltre 200 dichiarazioni non finanziare raccolte e ad alcune analisi preliminari in forma infografica.

Dall’Osservatorio Dnf verranno rilasciati periodicamente dei focus tematici realizzati grazie all’analisi dei dati: i primi in programma sono relativi a diversity e supply chain e verranno pubblicati a breve.

In questi primi mesi di attività l’Osservatorio ha raccolto 211 dichiarazioni non finanziarie. Ecco qualche dato: al debutto nella redazione di Dnf sono 139 aziende (66%) su 211, mentre le 72 aziende rimanenti hanno già redatto tale documento nell’anno o negli anni precedenti; nel 33% dei casi è presente un riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; solo il 53% delle aziende analizzate dispone di un Comitato di Sostenibilità e il 48% redige un Piano di Sostenibilità.

La sezione legata agli aspetti sociali rappresenta circa il 24% dell’intero contenuto della Dnf (in termini di numero medio di pagine dedicate), posizionandosi come la dimensione maggiormente in evidenza per le aziende analizzate; essa si focalizza principalmente su temi quali gender diversity, inclusione sociale, formazione del personale, la valutazione dei fornitori su parametri di sostenibilità e supporto al benessere delle comunità locali. Seguono la dimensione ambientale cui le Dnf in media dedicano l’11% e la sezione economica con l’8%.

Il 36% delle aziende che redigono una Dnf ha la propria sede legale in Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna (15%) e dal Lazio (14%). I principali settori sono bancario (18%), manifatturiero e finanziario (9% ciascuno), energia (7%) e servizi pubblici (6%).

“Gli obblighi di legge sulla dichiarazione non finanziaria hanno ampliato la platea delle imprese che mettono a disposizione dati su aspetti ambientali e sociali. Con questa piattaforma, che li rende accessibili a chiunque sia interessato, puntiamo ad aumentarne la conoscenza e l’utilizzo da parte degli stakeholder e da parte delle stesse imprese, che potranno elaborare i propri benchmark”, spiega Fulvio Rossi, presidente del CSR Manager Network e Responsabile Sostenibilità di Terna Spa.

L’Osservatorio, aggiunge il presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio, Angelo Riccaboni, "fornisce alle imprese, agli analisti, ai consumatori e a tutti i portatori di interesse la possibilità di accedere direttamente alle rendicontazioni non finanziarie delle aziende. In questo modo vengono valorizzate le migliori pratiche e sono stimolati comportamenti aziendali sempre più inclusivi e rispettosi dell’ambiente. Tutto questo è in linea con la consapevolezza che le imprese possono e devono dare un contributo al perseguimento di uno sviluppo maggiormente sostenibile”.

Il contesto normativo e le informazioni contenute nelle Dnf: il D.Lgs. n. 254/2016, in attuazione Direttiva EU 95/2014, ha sancito l’obbligo per le grandi aziende e per gli Enti di Interesse Pubblico di comunicare ai propri stakeholder, a partire dal 1 gennaio 2017, informazioni e dati di natura extra finanziaria, attraverso la redazione di una Dnf o l’integrazione dei tradizionali Bilanci d’esercizio. Le Dnf devono rendicontare informazioni riguardo le performance ambientali, sociali e riguardanti la gestione del personale e contenere informazioni riguardanti le politiche adottate dall’azienda a tutela dei diritti umani e per la lotta contro la corruzione.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.