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La seconda vita del tappo di sughero

E dai tappi raccolti prodotti per bioedilizia, arredamento e design

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La seconda vita del tappo di sughero

Circa 14 milioni di pezzi per 98 tonnellate di tappi macinati nel 2018, alle quali aggiungere le 290 tonnellate raccolte fino all’anno precedente. Sono i numeri del Progetto Etico di Amorim Cork Italia, attiva nel mercato dei tappi in sughero e dal 2011 impegnata nel recupero di questo materiale dopo l’uso. Perché il sughero è prezioso, anche nella sua seconda vita.


"Il sughero è un materiale ecologico e sostenibile, naturale al 100%, rinnovabile, riciclabile e riutilizzabile. Molteplici le sue proprietà per isolamento acustico e termico, resistenza a temperature elevate, è ignifugo e impermeabile a liquidi e gas, elastico e comprimibile, ipoallergenico, antiurto, flessibile, morbido al tatto, ultraleggero ed emana una sensazione di calore", spiega all’Adnkronos Carlos Veloso Dos Santos, ad Amorim Cork Italia.

"Le querce da sughero possono vivere sino a 200 anni, durante i quali il sughero può essere prelevato dalle 15 alle 18 volte. Il processo di estrazione naturale del sughero è chiamato decortica, un processo altamente specializzato che non danneggia l’albero. La quercia da sughero è l’unica specie di quercia la cui corteccia si autorigenera successivamente a ogni estrazione", aggiunge.

Nel segno dei tempi, l’approccio dell’azienda guarda all’economia circolare: "La nostra integrazione verticale della produzione fa sì che del sughero acquistato in foresta usiamo tutto, fino agli scarti, per produrre ogni tipologia di prodotti in sughero. Ad esempio, l'1,4% delle nostre vendite sono materie prime molto specifiche, come quella che forniamo in Giappone per le palline volanti del badgminton".

Un materiale che si rivela prezioso anche nel suo fine vita. Da qui nasce il Progetto Etico. "Al termine dell'utilizzo in campo enologico, il tappo può essere riciclato al 100% e riutilizzato come materia prima dalle straordinarie proprietà tecnico-fisiche in molteplici applicazioni, dall’arredamento alla bioedilizia. Gli stessi scarti di produzione vengono utilizzati per generare prodotti o energia", spiega. E a breve è prevista la prima linea di oggetti di design targata Progetto Etico.

Obiettivo: recuperare gli 800 milioni di tappi in sughero usati ogni anno in Italia. "Oggi raccogliamo da soli, con l’aiuto di 40 onlus e alcune municipalizzate, più di 100 tonnellate di tappi in sughero usati ogni anno (circa 14 milioni di tappi) - continua - Amorim Cork Italia le ritira e vende a partner specializzati nella frantumazione del sughero per la bioedilizia, il ricavato di questa operazione, arricchito da un contributo spontaneo dell’azienda, torna alle stesse associazioni per i loro progetti solidali, in base al raccolto svolto da ciascuna: sono ben 70mila gli euro distribuiti tra le onlus, di cui circa 40mila quelli donati da Amorim Cork Italia. Dal 2011 Amorim Cork Italia ha donato più di 400mila euro alle onlus facenti parte del progetto".

Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso) è la filiale italiana del Gruppo Amorim, multinazionale di origini portoghesi.

"Per la prima volta il Gruppo Amorim ha deciso di avere delle sue proprietà terriere per la coltivazione intensiva di sughero: si tratta della Herdade da Baliza, una proprietà nella zona Castelo Branco - Tejo Internacional con un’area totale di 2.866 ettari. Una tappa importante per la nostra casa madre, che inizia così un percorso in qualità di proprietaria forestale, ma anche perché l'operazione mira a guidare l’implementazione di un modello avanguardistico di gestione del patrimonio nazionale di sugherete: il Progetto di Intervento Forestale, in collaborazione con l’Università di Evora", conclude.



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