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Da Foglietta a Blanchett, il cuore verde dei vip protagonisti a Venezia

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Da Foglietta a Blanchett, il cuore verde dei vip protagonisti a Venezia

Da Hollywood a Venezia, sono tanti gli attori e i registi del grande schermo che hanno a cuore il pianeta e l’ambiente. Per questo motivo gli organizzatori del Green Drop Award, premio che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell'ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli, hanno dato un’occhiata ai vip particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e che saranno protagonisti in Laguna.


Anna Foglietta, madrina della 77ma mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è da sempre impegnata nel sociale. Presidente della onlus Every Child Is My Child, in difesa dei bambini siriani, è testimonial di Save the Children.

Molto attenta anche alle tematiche 'green' ha partecipato al progetto ambientalista Nature is Speaking doppiando il corto 'L’acqua', presentato nel 2016 alla Festa del Cinema di Roma. È stata, inoltre, una delle portavoci dell’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta, in occasione della Giornata Mondiale della Terra (22 aprile 2020).

Cate Blanchett, presidente della giuria internazionale della selezione ufficiale. La star australiana è ambasciatrice dell’Australian Conservation Foundation, in prima linea contro l’inquinamento e contro il pericolo di estinzione di ogni essere vivente. Da anni si batte per l’installazione dei pannelli solari nelle zone rurali dell’Africa con SolarAid, un’organizzazione non governativa che si occupa di combattere la povertà e il cambiamento climatico. Per questo suo impegno ha ricevuto la Medaglia Woir (World organization for international relations) al servizio della Pace.

Nel 2007 è stato il volto della campagna 'Who On Earth Cares', con lo scopo di sensibilizzare le community online sul tema del cambiamento climatico e delle emissioni dei gas serra australiane e, con suo marito Andrew Upon, si è battuta per l’installazione di pannelli solari sul The Wharf, il teatro di Sidney: oggi quegli stessi pannelli producono oltre il 70% dell’elettricità necessaria alla struttura.

Greta Thunberg, attivista. Simbolo dell’odierna battaglia ambientale, è l’anima ispiratrice (e protagonista) del film 'Greta' di Nathan Grossman. Il regista e il suo team hanno seguito la giovane attivista dal suo primissimo giorno di sciopero nell’agosto 2018, da lì a poco la studentessa svedese di 15 anni, si fa promotrice di uno sciopero per il clima ponendo diversi interrogativi agli adulti sul futuro della Terra. Uno sciopero che in poco tempo si è trasformato in un movimento globale.

Tilda Swinton, Leone d’Oro alla Carriera. Ha recitato in 'Okja' (2017), film del coreano Bong Joon-ho, in cui riveste i panni anche di co-produttrice. Il film è un appello contro lo sfruttamento dell’uomo su animali e natura, mostrando (in chiave di commedia) le contraddizioni dei movimenti ambientalisti. La Swinton è cresciuta in Scozia, circondata da animali, da cui ha imparato lezioni di lealtà.

Le sorelle Rohrwacher. Alba attrice di 'Lacci' di Daniele Luchetti, recita in produzioni a basso impatto ambientale. È tutt’ora sul set di Leonardo Di Costanzo 'Dall’Interno', una produzione che ha aderito al protocollo EcoMuvi.

Non è la prima volta che l’attrice italiana partecipa ad un set che aderisce al protocollo che promuove la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva, nel 2014 fu protagonista del film 'Le Meraviglie' (Italia, 2014), gran premio speciale della giuria di Cannes 2014 e film a basso impatto ambientale, a regia di Alice Rohrwacher che a Venezia presenta fuori concorso (proiezioni speciali) il cortometraggio 'Omelia Contadina', un’azione cinematografica di jr e Alice Rohrwacher con i contadini dell’altopiano dell’Alfina.

Valeria Golino, attrice in 'Lasciami andare'. Per la causa ambientale l’attrice italiana è arrivata nel 2013 a spogliarsi e sporcarsi per Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista: Valeria Golino è infatti scesa in campo per la campagna 'The Fashion Duel' per chiedere alle case dell’Alta Moda un impegno ambientale concreto.

Stefano Accorsi, attore in 'Lasciami andare' film di chiusura. È sostenitore del Wwf con l’impegno di voler lasciare ai figli “un pianeta come si deve, per questo cerco sempre di fargli capire quanto sia importante non sprecare acqua o energia elettrica e che se usiamo sempre meno plastica riusciremo a salvare la terra. Un piccolo sforzo individuale che, moltiplicato per milioni e miliardi di abitanti del pianeta, può risolvere il problema" dichiarava l’attore in occasione dell’EarthDay 2018.

Diodato cantante, ha ricevuto il premio Soundtrack Stars Award Speciale Musica&Cinema alla 77ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Da sempre attento alle cause ambientali e vicino alle problematiche che vive la città di Taranto a causa della presenza dell’Ilva. Artista di grande pregio e sensibilità, lo scorso anno ha partecipato insieme a Daniele Silvestri al primo concerto per il clima organizzato in occasione del Festival Nazionale di Legambiente.

In concorso nella selezione ufficiale di Venezia 77 quest’anno ci sono ben due registi che hanno già vinto il Green Drop Award: Andrej Konchalovsky e Amos Gitai.

Andrej Konchalovsky regista in concorso a Venezia quest’anno con 'Dorogie Tovarischi! (Cari Compagni!)' ha ricevuto il Green Drop Award durante Venezia 71 per 'The postman’s white nights'. La giuria del Green Drop Award 2014, presieduta da Silvia Scola, premiò il film per l’opera di profonda riflessione sui rapporti fra uomo e uomo e fra uomo e natura, il cui futuro è nelle nostre mani se solo vorremmo assumercene la responsabilità”

Amos Gitai regista che a Venezia 77 porta 'Laila in Haifa', vinse con 'Ana Arabia' il Green Drop Award nel 2013. Il premio, consegnato dalle mani del regista Mimmo Calopresti, presidente della giuria 2013, venne consegnato all’opera per aver superato “gli steccati tradizionalmente imposti dai diversi linguaggi, di cinema, teatro, racconto allegorico e, appunto, documentario. Per aver rappresentato i valori morali di una piccola comunità autosufficiente e solidale, capace di riorganizzare i propri bisogni e la propria economia di fronte alla scarsità delle risorse e di trasformare la memoria individuale in memoria collettiva”.

La consegna del Green Drop Award 2020 avverrà venerdì 11 settembre nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo.



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