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Legambiente: "Per ecobonus partita ancora aperta, puntiamo su classe energetica"

Ancora in corso la discussione su incentivi all'efficienza

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Legambiente: Per ecobonus partita ancora aperta, puntiamo su classe energetica

NELLA FOTO UNA LAMPADINA AD INCANDESCENZA . FOTO GUELLAND/DDP/INFOPHOTO

Premiare chi interviene per migliorare la classe energetica della propria abitazione. Secondo Legambiente è questo il punto su cui dovrebbero indirizzarsi gli ecobonus, gli incentivi pubblici volti a sostenere l'efficienza energetica. Certa la conferma per il 2016, ma ancora restano da decidere le modalità.


"Si è parlato di 65% ma la discussione è in corso. Di sicuro ci sarà un intervento di proroga e conferma del credito di imposta per gli interventi di risparmio energetico, ma sul merito non è stato ancora deciso nulla - conferma ad Adnkronos Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente - da fonti dirette dico che stanno ragionando per rivedere la quantità di incentivi e rimodularla in funzione degli obiettivi energetici. La partita è ancora aperta sul 'come' e sui numeri: ci saranno detrazioni fiscali, è incerto chi ne sarà oggetto".

Legambiente punta sul miglioramento della classe energetica negli appartamenti. "Invece delle detrazioni su singole tecnologie, come gli infissi o la pompa di calore, o di generici interventi di ristrutturazione, dovrebbero premiare in funzione della classe energetica, con un sistema di detrazioni crescente in rapporto alle classi - aggiunge Zanchini - in questo modo le famiglie otterrebbero sia una convenienza economica che un risparmio energetico: il cambio di infissi, invece, potrebbe anche non avere conseguenze notevoli sul piano del risparmio di energia".

Leggermente diverso il discorso per quanto riguarda il bonus fiscale per le ristrutturazioni abitative semplici, previsto del 50%. "Su questo punto la discussione è più indietro. Il ministro delle Infrastrutture Delrio ne ha parlato, e questo fa ben sperare - continua Zanchini - ma per quanto riguarda i condomini si parte quasi da zero ed è necessario studiare un sistema di incentivi diverso, o rivedendo le detrazioni fiscali o con i titoli di efficienza energetica".

Il punto finale, ricorda Zanchini, è quindi rimandato alla presentazione della nuova Legge di Stabilità, entro il prossimo 15 ottobre.



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