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Dio Nettuno abbatte le trivelle, chiude con un flash mob la campagna per il sì

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Dio Nettuno abbatte le trivelle, chiude con un flash mob la campagna per il sì /Foto

Trivelle in azione su un mare agitato. Poi l'arrivo di Nettuno che abbatte le piattaforme e le sostituisce con pannelli fotovoltaici. A chiudere la rappresentazione un coro di 'vota sì'. Termina così, con il flash mob 'Nettuno ti può giudicare', questa mattina in piazza del Popolo a Roma, la campagna referendaria del Comitato nazionale 'Vota sì per fermare le trivelle'. Una mobilitazione ampia che ha raccolto l'adesione di centinaia di comitati locali e oltre 300 organizzazioni della società civile, dai sindacati agli ambientalisti, dalle associazioni di imprenditori ai lavoratori del mare.


Hanno preso parte anche loro alla chiusura della campagna referendaria in piazza del Popolo. "Il 'sì' al quesito contro le trivelle accelera la strada alla progressiva uscita dalle fonti fossili. Con una seria politica di avvio al biometano si coprirebbe in poco tempo un quantitativo pari a oltre 4 volte quello che viene prodotto dalle trivelle oggetto del referendum", sottolinea il presidente di AssoRinnovabili Agostino Re Rebaudengo. Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo Confesercenti ricorda che il "vero petrolio italiano sta nei giacimenti culturali, artistici e ambientali dei nostri territori". "Questo referendum è una scelta fondamentale fra passato e futuro che deve riguardare tutti", spiega Andrea Masullo, direttore scientifico di GreenAccord, in rappresentanza di scienziati e ricercatori che hanno aderito all'appello per il 'sì'. "Votare 'no' significa avere modesti vantaggi nel presente al costo di un futuro disastroso. Votare 'sì' significa avere maggiori vantaggi nel presente dando nuovo slancio alla ricerca e allo sviluppo delle nuove energie e acquisire una leadership in quel futuro decarbonizzato che gli organismi internazionali ritengono necessario e le istituzioni europee stanno già disegnando", conclude.



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