La direttiva Uccelli compie 40 anni

Decine di specie salvate ma sono ancora 53 quelle minacciate. Lipu festeggia la legge a maggio

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La direttiva Uccelli compie 40 anni

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La direttiva Uccelli compie 40 anni. Il 2 aprile del 1979 nasceva a Bruxelles la legge comunitaria che ancora oggi, assieme alla direttiva Habitat, rappresenta il pilastro fondamentale per la tutela della biodiversità. Grazie alla direttiva, sono state create in tutta Europa 5.646 Zone di protezione speciale, 500 le specie di uccelli nidificanti o svernanti presenti in Europa che sono diventate protette e molte quelle salvate dall'estinzione. Gli Stati membri hanno recepito in buona parte le previsioni della direttiva.


L'Italia lo ha fatto con la legge 157 del 1992, il regolamento di attuazione della direttiva Habitat (che recepisce anche la direttiva Uccelli) e il decreto Rete Natura 2000, oltre che la designazione di oasi e 613 Zone di protezione speciale. Il cammino di tutela, però, non è concluso: solo in Italia sono 77 le specie di uccelli che oggi versano in uno stato di cattiva conservazione (su 250 nidificanti in Europa) e molte le infrazioni della direttiva in molti Paesi europei.

"Grazie alla direttiva, la protezione degli uccelli è diventata una questione prioritaria e trasversale, da affrontare superando le tradizioni più retrograde", ricorda afferma Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu-BirdLife Italia. La Lipu celebrerà la Direttiva Uccelli a Milano (Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, 16-18 maggio) con iniziative scientifiche e culturali e con la prima Guida sullo stato di conservazione degli uccelli in Italia, con 250 schede su specie, fotografie, disegni e i contributi di alcuni tra i maggiori ornitologi e studiosi italiani. Al tema sarà anche dedicata la Festa delle oasi e delle riserve in programma in tutta Italia il 5 maggio.



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