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Via libera al Decreto Clima, ecco le misure

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Via libera al Decreto Clima, ecco le misure

Un ‘buono mobilità’ per i cittadini dei comuni interessati da procedura di infrazione comunitaria per smog che scelgono di rottamare auto e moto preferendo trasporto pubblico e bici; incentivi per gli esercizi commerciali che vendono prodotti sfusi o alla spina; un fondo per la riforestazione che ha l’obiettivo di rendere più verdi le nostre città. Ma la norma non prevede più il taglio graduale ai sussidi fossili, di cui si dovrebbe riparlare nella discussione relativa alla Manovra, né la formulazione 'verde' per il Cipe.


Queste le principali novità del Decreto Legge "Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce per la qualità dell'aria", il cosiddetto Dl Clima, approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri. Testo decisamente più snello, rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, e che passa dagli iniziali 14 agli attuali 8 articoli.

“E’ il primo atto normativo del nuovo governo che inaugura il Green New Deal: il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la legge di Bilancio e il Collegato ambientale, insieme alla legge Salvamare, in discussione alla Camera, e a ‘Cantiere ambiente’, all’esame del Senato. Tutto questo dimostra che il governo sta realizzando una solida impalcatura ambientale", commenta il ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

A far discutere di più è l'assenza dal testo approvato della riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, inizialmente prevista nel decreto. Tema che slitterà nella legge di bilancio, spiega il ministro. "I sussidi ambientalmente dannosi sono stati eliminati dal Dl Clima perché nel Cdm di due settimane fa abbiamo approvato il Nadef, cioè la nota economica del Bilancio, e in quella ci stanno. Per cui - dice Costa al termine del Cdm - ovviamente, se la approvi in uno non ha senso metterla anche in questo. Andrà in Stabilità".

Le misure del Dl Clima.

Tra le misure del Dl Clima che interesseranno di più i consumatori c'è sicuramente il 'buono mobilità' per chi rottama, entro il 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi. La misura è rivolta ai residenti dei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per smog che potranno ottenere un ‘buono mobilità’ – che non costituisce reddito imponibile - da 1.500 euro per le autovetture e 500 euro per i motocicli rottamati da utilizzare entro tre anni per l’acquisto, anche a favore di conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi ad esso integrativi, nonché di biciclette anche a pedalata assistita. Il fondo destinato al “Programma sperimentale buono mobilità” ammonta a 255 milioni di euro.

Gli incentivi per chi vende sfuso o alla spina. Il contributo economico a fondo perduto è pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di 5.000 euro e nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, "a condizione che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso". L’obiettivo è di ridurre la produzione di rifiuti e contenere gli effetti climalteranti.

Per la riforestazione c'è un fondo da 30 milioni di euro per la messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane. Venti milioni di euro per il servizio di trasporto scolastico 'green', con mezzi ibridi, elettrici o non inferiori a Euro 6 (anche questa misura è rivolta ai Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la qualità dell’aria).

Sempre in tema di mobilità sostenibile, il ministero dell’Ambiente mette a disposizione 40 milioni di euro per finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale che possono essere presentati da uno o più comuni (con oltre 100mila abitanti), anche in forma associata, interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la qualità dell’aria.

Cosa è stato tolto (ma tornerà)

Dal testo approvato in Cdm, oltre ai già citati sussidi ambientalmente dannosi e il Cipe 'verde', sono stati eliminati anche due articoli presenti nelle precedenti bozze: quello che istituiva la Capitale Verde e il Piano dio formazione nelle scuole che, però, potrebbero rientrare in sede di conversione del Dl in legge vera e propria. Ad annunciarlo è lo stesso ministro Costa. "Mi aspetto che questo dl Clima possa essere migliorato dal parlamento nei 60 giorni previsti per la sua approvazione per farlo diventare da decreto legge d'urgenza a legge vera e propria", dice il ministro annunciando la volontà di inserire in quella sede "la Capitale Verde, per premiare ogni anno una città che fa una proposta verde particolarmente significativa con un 'green award', una cifra interessante per sostenere quel progetto e avviare così anche una sana competizione nelle città" e "il piano di formazione ambientale nelle scuole, di ogni ordine e grado e che rientri nel concetto di 'formazione ambientale ed educazione civica'".

Gli eco-compattatori incentivanti

Allo stesso modo, nella legge il ministro ha intenzione di inserire la norma "che stiamo già costruendo, per aiutare i comuni installare gli eco compattatori per la plastica dove i cittadini possono conferire il rifiuto ottenendo un beneficio in cambio: a Roma il biglietto per la metro, altrove può essere un buono spesa... e la voglio mettere nella conversione del dl clima".



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