Una campagna social contro il Sistri, è ‘Stop allo zombie’

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Una campagna social contro il Sistri, è ‘Stop allo zombie’

la lanciano Assotrasporti e Azione nel Trasporto Italiano


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Una campagna che parte dai social network per dire “Stop allo zombie Sistri”. La lanciano Assotrasporti e Azione nel Trasporto Italiano creando l’hashtag #StopSistri con cui ribadiscono la necessità di sospendere il controverso sistema che tra malfunzionamenti e rinvii continua a far discutere trasportatori, associazioni e addetti ai lavori. Ai problemi di natura tecnica e burocratica sull’applicazione e la sanzionabilità del sistema, fanno sapere le due associazioni, si è recentemente aggiunta la delibera sulla mancata regolarità del contratto di gestione. Infatti, l’Authority ha contestato l’appalto avvenuto senza gara stipulato tra il ministero dell’Ambiente e la società Selex del gruppo Finmeccanica, aggirando gli obblighi di concorrenza.’’Il Sistri va sospeso per fare chiarezza - afferma il presidente Assotrasporti Secondo Sandiano - Perché le aziende devono pagare per un servizio inefficiente e non funzionante, ancor peggio se chi lo gestisce non rispetta le regole?’’. Per il presidente di Azione nel Trasporto Italiano Renzo Erbisti “in un settore critico come quello dei trasporti il Sistri sta generando costi ed adempimenti burocratici gravosi per l’autotrasportatore, che rendono la sua sopravvivenza nel comparto ancora più difficile’’. “L’aver speso 146,7 milioni in attrezzature da installare sui veicoli come chiavette usb e scatole nere, ad oggi non funzionanti, non può essere il motivo per imporre ai trasportatori di installarle’’, concludono i presidenti delle due associazioni, considerando che “a fronte di un contratto assegnato in segreto, senza alcun riscontro normativo, lo Stato ha contribuito solamente con 29 milioni, già a carico dei contribuenti’’.Le associazioni invitano tutti gli addetti ai lavori ad unirsi all campagna per richiedere la sospensione del Sistri. “Un sistema vivo solo sulla carta, ma nei fatti sempre più dannoso, proprio come un morto vivente”, dichiarano.



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