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Per mettere in sicurezza il bacino del fiume Arno in corso interventi strutturali

Anche con lo stanziamento da parte del Cipe di 87 milioni di euro

RISORSE

Per mettere in sicurezza il bacino del fiume Arno, la Regione Toscana sta lavorando a una serie di interventi strutturali, a monte e a valle di Firenze. Interventi che anche di recente sono stati finanziati dal governo, con lo stanziamento da parte del Cipe di 87 milioni di euro.


Accanto a questi interventi, "indispensabili per poter davvero alzare il livello di sicurezza e ridurre sensibilmente il rischio", come ha detto pochi giorni fa il presidente della Toscana, Enrico Rossi, la Regione ha deciso anche di dotarsi di un nuovo sistema per fronteggiare l'emergenza e mettere in sicurezza la città di Firenze nel caso, sperando che non si verifichi mai, di un'alluvione tipo quello avvenuta nel 1966. La Regione sta sperimentando un sistema di argini mobili da sistemare lungo il tratto dell'Arno in caso di necessità.

Sabato scorso si è svolta sugli argini dell'Arno a Varlungo un'esercitazione con la posa degli argini mobili organizzata dalla Regione, dalla protezione civile e dal Comune di Firenze.

Rossi segue costantemente le tappe del percorso intrapreso dalla Regione per la messa in sicurezza non solo di Firenze e dell'area metropolitana ma dell'intero bacino dell'Arno. "Lo seguiamo quotidianamente, sappiamo come stanno le cose - ha detto Rossi - Non promettiamo nulla ma le opere sono state avviate, tutti possono vedere che lo stiamo facendo. Grazie all'ultimo finanziamento, contiamo di arrivare a completarle entro quattro, massimo cinque anni".

Solo una decina di giorni fa è stato inaugurato a San Miniato il bacino di Roffia, mentre è in corso l'appalto per lo scolmatore, per altri 15 milioni di euro. Ancora a valle di Firenze Rossi sono in corso interventi a Empoli, le casse di espansione di Fibbiana per cui si sono da poco aggiudicati i lavori, quelle di Querciola, sull'Ombrone pistoiese e la gara in corso per il bacino dei Renai a Lastra a Signa.

A monte di Firenze gli interventi più rilevanti già avviati sono le casse di espansione di Figline Valdarno, dove i lavori sono già partiti e l'avvio della progettazione da parte di Enel per l'innalzamento della diga di Levane.



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