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Un punto inquinato ogni 62 km, per coste italiane è allarme 'mala depurazione'

su 266 campioni, il 45% presenta cariche batteriche superiori ai limiti imposti dalla normativa

RISORSE
Un punto inquinato ogni 62 km, per coste italiane è allarme 'mala depurazione' /Video

(Foto Anna Paola Montuoro/Legambiente)

Un punto inquinato ogni 62 km di costa e sul banco degli imputati c'è, ancora una volta la situazione della depurazione in Italia. E' il risultato dei 266 campioni di acqua analizzati dal laboratorio mobile della campagna di Legambiente Goletta Verde, il 45% dei quali è risultato con cariche batteriche superiori ai limiti imposti dalla normativa. (Video)


Inquinamento "causato essenzialmente da scarichi non depurati che attraverso fiumi, fossi e piccoli canali si riversano direttamente in mare – spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - Una conseguenza diretta della mancanza di un trattamento di depurazione adeguato, che ancora riguarda il 42% degli scarichi fognari del nostro Paese". (Vai allo Speciale)

E se è difficile stilare una classifica dei 'buoni' e dei 'cattivi' a causa delle differenti condizioni metereologiche nei tratti di costa durante i campionamenti, dei periodi in cui sono stati effettuati i prelievi e delle caratteristiche morfologiche che variano di regione in regione, i dati confermano la buona performance della Sardegna, con qualche criticità riscontrata solo in corrispondenza di foci di fiumi o canali .

Poche le criticità riscontrate anche nelle regioni dell’alto Adriatico (Veneto e Friuli Venezia Giulia), complice anche il periodo di campionamento (inizio giugno, quindi a stagione balneare appena cominciata), mentre le situazioni maggiormente critiche si registrano, ancora una volta, lungo le coste di Marche e Abruzzo, penalizzate anche dall’elevato numero di corsi d’acqua, canali e fossi che sfociano in mare. Situazione difficile anche in Sicilia: su 26 punti monitorati ben 14 sono risultati inquinati o fortemente inquinati.

Sul tema è intervenuto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che punta il dito contro progetti e finanziamenti che restano chiusi nel cassetto. "Goletta Verde purtroppo conferma una situazione nota e grave, che ci pone a rischi di pesantissime sanzioni Ue e sulla quale stiamo intervenendo recuperando ritardi inaccettabili. Nel 2012 - sottolinea il ministro - sono stati stanziati 1 miliardo e 200 milioni per oltre 180 interventi sul fronte della depurazione. A tre anni di distanza solo una trentina di interventi è in via di esecuzione, gli altri si sono impantanati nelle pastoie burocratiche o sono stati fermati dalla difficoltà degli enti locali di realizzare progettazioni adeguate".

"Il Governo ha preso in mano la situazione e sta intervenendo con commissariamenti e tavoli tecnici a supporto delle amministrazioni locali per far partire al più presto questi interventi - aggiunge il ministro dell'Ambiente - Ma è certamente gravissimo che in Italia in questo caso come per il dissesto idrogeologico, il principale limite che incontriamo sia quello della incapacità di spendere le risorse che abbiamo".

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano, a bordo di un laboratorio mobile attrezzato, il viaggio dell’imbarcazione. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.

I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità/salinità). Le analisi chimiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo.

Un lavoro - sottolinea l'associazione - che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né assegnare patenti di balneabilità, ma fornire informazioni utili per individuare i problemi della depurazione e ragionare sulle soluzioni. Quando si parla di foci di fiumi e canali si immaginano sempre corsi d’acqua di grossa portata, invece nel mirino di Goletta Verde finiscono soprattutto i canali più piccoli, i rigagnoli apparentemente innocui che arrivano sulle nostre spiagge, spesso luoghi preferiti dei bambini.



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