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Greenpeace da Firenze: "Stiamo trivellando, per reclami contattare Renzi"

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Greenpeace da Firenze: Stiamo trivellando, per reclami contattare Renzi/ Foto

Foto Greenpeace

Un finto cantiere, torreggiato da una struttura di perforazione alta 7 metri. A gestire le operazioni un’immaginaria compagnia petrolifera denominata Trivella Italia, che ha recintato l’area con cartelloni pubblicitari: “Trivella Italia S.p.A. Il tuo Paese, il nostro profitto" e "Stiamo trivellando la tua città, ci scusiamo per il disagio, per reclami contattare @matteorenzi". Così un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione a Firenze, in piazzale Michelangelo, simulando le attività di perforazione di un pozzo petrolifero. (Foto)


Il luogo scelto da Greenpeace per inscenare la protesta chiama direttamente in causa il primo ministro, per anni sindaco di Firenze: l’associazione ambientalista, infatti, giudica l’invito di Renzi all’astensione un oltraggio alla democrazia, oltre che una forma di codardia politica. L’azione di oggi esplicita inoltre il dissenso di Greenpeace verso la strategia fossile dell’esecutivo.

Greenpeace ricorda che le piattaforme oggetto del referendum producono solo il 2-3% del gas consumato ogni anno in Italia, e lo 0,8% del petrolio. Sono 88 impianti: 35 di questi non erogano più nulla, sono fermi; tre su quattro non producono, o producono così poco da non dover versare neppure un centesimo di royalties nelle casse pubbliche. Secondo Greenpeace votando Sì al referendum del 17 aprile queste piattaforme non verranno dismesse subito, ma nel giro di circa 10 anni, consentendo di tutelare la pur esigua occupazione legata al loro funzionamento, senza determinare alcun deficit energetico né un aumento delle importazioni di fonti fossili.

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