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Boschi e legno, +15% aziende italiane certificate Pefc

I boschi certificati Pefc sono il 9% del totale, le aziende toccano quota 962

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Boschi e legno, +15% aziende italiane certificate Pefc

Il numero di aziende che ha deciso di puntare sulla certificazione forestale come strumento per rafforzare la propria attività è in crescita, così come il numero di prodotti con logo Pefc. “I boschi italiani certificati Pefc si estendono su una superficie di 827.139,51 ettari pari al circa il 9,4% della superficie forestale totale (8.759.200 ettari), in linea con i valori a livello mondiale”, spiega la presidente del Pefc Italia, Maria Cristina D'Orlando.


L’area a maggior certificazione è quella gestita dal Bauernbund - Unione Agricoltori di Bolzano (con 301.066,08 ettari, il 36,7% del totale Pefc italiano), seguita dall’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini (con 258.566,72 ettari, il 31,5%), poi dall’area gestita dal Gruppo Pefc Veneto (con 84.528,940 ettari, l’10,2%), quindi dall’area gestita da Uncem in Friuli Venezia Giulia (con 81.913 ettari, il 10%); a seguire, con superfici certificate decrescenti, le foreste del Piemonte, Lombardia, Toscana, Basilicata, Liguria, Emilia Romagna e Umbria.

"Nel 2017 - aggiunge Maria Cristina D'Orlando - ci aspettiamo nuove foreste certificate per la loro sostenibilità anche in Calabria, Sicilia e Sardegna”.

A fine 2016, le aziende italiane di trasformazione del legno e carta (non solo segherie e falegnamerie, ma anche cartiere, serramentisti, carpentieri, editori) che hanno ottenuto la certificazione catena di custodia Pefc sono 962, con un incremento di quasi il 15% rispetto all'anno precedente. Il settore che mostra l'incremento più consistente è quello delle case in legno e dei carpentieri, un segnale della maggiore richiesta di prodotti certificati anche a seguito degli eventi sismici.

Durante l’assemblea annuale dell’associazione Pefc Italia, che si è svolta ad Albignasego, è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per il triennio 2017-2019: Gabriele Calliari (Federforeste), Marco Pietrogiovanna (Sudtiroler Baurnbund), Emilio Gottardo (Comune di Ampezzo), Maria Cristina D’Orlando (Regione autonoma Friuli Venezia Giulia), Francesco Dellagiacoma (Provincia autonoma di Trento), Mattia Busti (Conaf – Ordine dottori agronomi e dottori forestali), Concezio Gasbarro (Confagricoltura), Paolo Fabbri (Punto 3 srl), Antonio Nicoletti (Legambiente), Luigino Gilberto (Adiconsum), Primo Barzoni, Andrea Ferrari e Andrea Zenari (in rappresenta delle aziende certificate).



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