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Al via le 'Giornate della Ricerca' del Corepla

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Al via le 'Giornate della Ricerca' del Corepla

(Foto Adnkronos)

"Ci preme portare il confronto sul piano tecnologico superando dogmi ideologici, altrimenti le discussioni possono portare a soluzioni errate". Così Antonello Ciotti, presidente di Corepla, racconta all’AdnKronos gli obiettivi delle due 'Giornate della Ricerca' nel campo del riciclo degli imballaggi in plastica promossa da Corepla in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna, presso l’aula magna in Piazza Martiri della Libertà a Pisa, oggi e domani.


Corepla guarda al 2025. "Entro il 2025 la comunità europea impone a tutti i Paesi membri di raggiungere certi obiettivi di riciclo che sono: il 50% di tutto ciò che riguarda gli imballaggi di plastica che rientrano nei rifiuti urbani, per le bottiglie c’è un obiettivo specifico, che è quello di arrivare al 77% di raccolta e che in ogni bottiglia ci sia in media il 25% di materiale riciclato. Per cui il 2025 sarà un anno di verifiche per vedere se tutte le azioni che abbiamo intrapreso ci portano come noi speriamo al raggiungimento di questi obiettivi", spiega Ciotti.

La due giorni permette così al settore di verificare quanto si sta facendo all’interno della filiera. Un appuntamento quest’anno alla sua seconda edizione. "L’anno scorso abbiamo lanciato le prime Giornate individuando tre linee guida: ecodesign e riciclo meccanico; depolimerizzazione; plasmix. Quest’anno abbiamo individuato delle sottosezioni ancora più dettagliate: l’acqua e le materie plastiche, si parla molto dell’impatto delle bottiglie ma teniamo presente che le bottiglie utilizzate per l’acqua minerale hanno il minor impatto in termini di sostenibilità seguendo le raccolte differenziate e rappresentano un ottima fonte di materie prime seconde perché tutto il Pet raccolto trova applicazioni nel riciclo".

"Il secondo workshop è dedicato a salute, igiene e sicurezza delle materie plastiche", continua Ciotti. Terzo tema: “L’energia e le materie plastiche, dobbiamo valorizzare le materie plastiche che allo stato attuale non possono essere facilmente riciclabili, dando valore all’energia che è contenuta in questi imballaggi”. Ultimo tema: cibo e materie plastiche.

"Qui - conclude - c’è bisogno di un grande sforzo tecnologico tenendo conto dei 2 mld in più di persone che abiteranno la Terra da qui al 2050 e della necessità di ridurre lo spreco alimentare: la sfida è avere un imballaggio più facilmente riciclabile e che protegga sempre più a lungo il cibo che contiene".



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