Dal basilico al pomodoro, è tempo di lavori agricoli in balcone

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Dal basilico al pomodoro, è tempo di lavori agricoli in balcone

La primavera è alle porte ed è ora di rimboccarsi le maniche, in giardino o anche sul balcone. E così terrazzi, tetti e davanzali si arricchiscono non solo di piante ornamentali ma anche di piante ortive, aromatiche e da frutta. A spiegare come coltivare un orto giardino sul balcone tutelando la biodiversità è Marina Ferrara nel libro 'Orti sospesi', edito da 'L'Età dell'acquario'.


Dal nord a sud, il fenomeno degli orti urbani è ormai molto diffuso e come spiega l'autrice, le potenzialità sono davvero eccezionali: ottimizzando lo spazio a disposizione e applicando le cure necessarie alle piante, si può ottenere un'autoproduzione di cibo da soddisfare il fabbisogno di una famiglia. La prima cosa da sapere riguarda la stagionalità: per ogni ortaggio infatti c'è un periodo dell'anno in cui possiamo intraprenderne la coltivazione.

I trapianti primaverili, tempo permettendo, riguardano: basilico, biete, carciofi, carote, cavoli, cetrioli, cicoria, fagioli, finocchi, fragole e insalate. Ma anche: melanzane, zucchine, peperoni e pomodori. Per quanto riguarda i concimi, Marina Ferrara consiglia senza ombra di dubbio il compost fatto in casa, in particolare gli scarti di cucina. Tra questi ci sono fondi di caffè, gusci d'uovo, foglie di tè, altre foglie e fiori residuali delle nostre tisane, cenere del camino. E così, muniti di guanti e grembiule, è tempo di lavori agricoli in balcone.



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