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La sostenibilità non va in vacanza, le regole del turista green

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La sostenibilità non va in vacanza, le regole del turista green

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Il quotidiano e la rivista da leggere in viaggio, il cruciverba e il sudoku da fare sotto l’ombrellone, la mappa e la guida turistica che consultiamo per organizzare i nostri itinerari, i sacchetti di carta per la frutta fresca e il pane, ma anche i pack delle creme solari, degli yogurt o del gelato. Sono numerosi i momenti della giornata in cui abbiamo a che fare con carta e cartone, anche in vacanza e andare in ferie non significa perdere le buone abitudini.


Per promuovere una vacanza più sostenibile, Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base Cellulosica, ricorda alcune regole base della raccolta differenziata: nastri adesivi, punti di metallo e plastica vanno sempre separati dalla parte in materiale cellulosico; appiattire le scatole di cartone per occupare meno spazio possibile; seguire sempre le indicazioni del Comune di residenza.

Anche perché se ogni italiano differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 pack di yogurt, riusciremmo a raccogliere circa 140.000 tonnellate di carta e cartone, l’equivalente di un’intera discarica.

Ma anche le scelte che si fanno nel pianificare le proprie vacanze fanno la differenza. 1. Mantenere l'ambiente pulito: quando si organizza un pic nic, si trascorre una giornata in spiaggia o si fa un’escursione in montagna, è bene portare sempre con sè un sacchetto in più nel quale riporre tutti i rifiuti (cartacce, fazzolettini usati o le semplici cicche di sigaretta) e gettarli in modo differenziato una volta rientrati in casa/albergo.

2. Scegliere destinazioni e alloggi a basso impatto: spiagge “bandiera blu”; i comuni “bandiera arancione”; riserve naturali; itinerari cicloturistici o percorsi a piedi. E per l’alloggio affidarsi a strutture con certificazioni eco-friendly e integrati al contesto naturale.

E ancora: 3.Camminare, pedalare e godersi il paesaggio. Per ridurre le emissioni di CO2 è bene scegliere il treno; una volta giunti a destinazione, approfittare della vacanza per abbandonare auto e mezzi pubblici e scegliere una bicicletta, una passeggiata o una gita in canoa.

4. Scoprire la cultura di un luogo a cominciare dalla sua tavola. Assaporare e acquistare prodotti a kilometro 0, ancor meglio se biologici. Così si contribuisce allo sviluppo economico locale, vivendo a pieno le tradizioni del posto, riducendo anche l'inquinamento. Stop anche agli sprechi: al ristorante chiedere una doggy-bag per portare a casa gli avanzi.

5. Evitare lo spreco di risorse. Un esempio? Chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti per risparmiare l’utilizzo di acqua. E infine: essere in vacanza non è un buon motivo per lasciare luci o condizionatore sempre accesi.



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