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Alimenti: nasce Last minute sotto casa, il primo portale contro lo spreco

16 dicembre 2014 | 12.34
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La formula consente ai negozi con prodotti in eccedenza, in scadenza, di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze. A otto mesi dal lancio ufficiale del progetto sono oltre 15.000 gli utenti registrati

Alimenti: nasce Last minute sotto casa, il primo portale contro lo spreco

Un filo diretto tra esercenti e cittadini per combattere lo spreco di cibo. Solo fra Natale e Capodanno saranno 440mila le tonnellate di alimenti che finiranno nella spazzatura. Per contrastare queste cattive abitudini nasce LastMinuteSottoCasa.it (Lmsc), il primo portale legato ai piccoli esercizi commerciali che sono circa 340.000 in tutta Italia. Lmsc propone una nuova formula di live-marketing di prossimità che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza, in scadenza, di informare con immediatezza e semplicità i cittadini che si trovano nelle vicinanze del loro negozio dell’opportunità di acquistare prodotti alimentari a prezzi scontati.

I clienti indicano, in fase di registrazione, sul loro smartphone, a che distanza da casa (e/o dall'ufficio e/o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in tempo reale e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate. L’idea di mettere insieme i commercianti che a fine giornata si ritrovano con il prodotto invenduto e i clienti sempre alla ricerca dell’offerta dell’ultimo minuto, è di Francesco Ardito che con Massimo Ivul hanno creato il portale all’interno dell’incubatore di imprese del Politecnico di Torino.

Il progetto, spiega Ardito, "è nato un quartiere della città di Torino con l’idea che si potesse recuperare il pane invenduto a fine giornata, poi si sono aggiunti altri quartieri della città e altre tipologie di attività commerciali come pescherie, gastronomie, banchi del mercato tutti con il problema comune del prodotto fresco che a fine giornata, se non venduto, deve essere buttato. Oggi a otto mesi dal lancio ufficiale del progetto abbiamo oltre 15.000 utenti registrati e stiamo arrivando nelle principali città italiane. L’idea è quella di creare un network che cresca in tutto il territorio nazionale”.

Le offerte che i commercianti con le rimanenze immettono nel sito, vengono recapitate ai clienti che hanno indicato quella zona geografica come di loro interesse, e questo fa si che poco tempo dopo il lancio del last sul sito i clienti si presentano al negozio. “L’innovazione sta proprio nel tipo di utilizzo che viene fatto della tecnologia – aggiunge Massimo Ivul - che permette da un lato di far tornare nel negozio il consumatore, sempre più abituato all’acquisto online, e dall’altro lato consente anche un’evoluzione digitale dei piccoli esercizi commerciali di prossimità che altrimenti rimarrebbero schiacciati dalla forza di promozione sul web della grande distribuzione organizzata”.

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