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Spada (Formazienda): "2021 anno della formazione"

08 gennaio 2021 | 11.08
LETTURA: 3 minuti

Il direttore del Fondo: "Pmi vogliono il cambiamento"

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Il direttore del Fondo Formazienda, Rossella Spada
Roma, 8 gen. (Labitalia)

"Il 2021, ne sono certa, sarà l’anno della formazione. Ma perché ciò accada bisogna passare dalla teoria e ai fatti. Formazienda, sotto questo punto di vista, sta predisponendo ogni soluzione utile per rendere più competitivo il sistema imprenditoriale italiano". Ad affermarlo il direttore del Fondo Formazienda, Rossella Spada. L’ultimo avviso di finanziamento da 10 milioni ha consentito al Fondo paritetico interprofessionale di raggiungere quota 30 milioni per la formazione continua. Si tratta di risorse che saranno utilizzate dalle aziende per promuovere un rinnovamento delle competenze dei dipendenti.

"La crisi del Covid - prosegue- ha imposto un’accelerazione al percorso di transizione verso un’economia digitale. È un traguardo considerato prioritario sia dal governo che dalla Commissione europea e chiama direttamente in causa l’operato e le strategie dei fondi interprofessionali. Noi stiamo cercando di fare la nostra parte al meglio delle nostre possibilità e nel 2020 abbiamo predisposto importanti azioni di finanziamento per aiutare le imprese e i lavoratori con lo scopo di rendere praticabile il cambiamento dei paradigmi produttivi e gestionali in assenza del quale il rischio di estromissione dal mercato nella fase post Covid diventa molto elevato".

Il Fondo Formazienda è stato fondato nel 2008 dalla confederazione delle imprese e dei professionisti Sistema Impresa, che conta 160mila aderenti, e il sindacato Confsal, che rappresenta due milioni di lavoratori. Sono iscritte a Formazienda 110mila imprese per più di 750mila lavoratori. Tra le finalità principali dell’avviso 5 figurano la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica che sono giudicate propedeutiche al rilancio della competitività del sistema produttivo nazionale proprio in vista della ripartenza del 2021.

"Sarà l’anno della formazione - spiega il direttore Spada - perché è questo è il modo più efficace per potenziare simultaneamente il mercato del lavoro e il mondo delle imprese davanti alla difficile sfida di una crisi che ha colpito a fondo la capacità del paese di generare ricchezza e posti di lavoro. La qualità dei prodotti e dei servizi farà sempre più la differenza. Ma questa è una prerogativa che non può essere disgiunta da una rinnovata e profonda attenzione verso le risorse umane. Da qui la centralità strategica della formazione". Il Fondo Formazienda con l’avviso 5 ha raggiunto i 30 milioni di euro stanziati per le Pmi e le grandi aziende nel contesto di un bilancio annuale che comprende altri 10 milioni in gestione che fanno riferimento all’attività delle annate precedenti. La strategia del fondo di Sistema Impresa e Confsal premia soprattutto le micro, piccole e medie imprese che al pari dei gruppi più strutturati sono spinte a conseguire la meta del cambiamento e dell’ammodernamento.

"Le graduatorie dell’avviso 5 in merito ai progetti quadro e ai piani formativi - sottolinea il direttore Spada - hanno fatto emergere il tema dell’innovazione come primario e inderogabile a testimonianza che oggi, davanti alla crisi del Covid, anche le aziende appartenenti a una scala dimensionale più agile hanno la consapevolezza di dover necessariamente mutare logiche, dinamiche e modelli organizzativi. Ma per farlo hanno bisogno di risorse concrete e tempestive. Fornire questo genere di aiuto è il nostro compito. Ma è solo la prima tappa. Poi spetta in gran parte agli enti di formazione accreditati presso il fondo supportare nel dettaglio le aziende per costruire le figure adeguate al conseguimento degli scopi prefissati nell’ambito produttivo e commerciale. L’inserimento nel nostro repertorio richiede parametri di qualità coerenti con la certezza di poter offrire attività formative all’altezza del made in Italy".

Tra gli strumenti che possono avere un ruolo dirimente, c’è il Fondo nuove competenze che è in capo all’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro) e che è stato istituito dal governo con i decreti concepiti nella fase dell’emergenza per coprire il costo del personale impegnato nelle ore di frequenza dei percorsi formativi. "È una misura - ricorda il direttore Spada - che si pone l’obbiettivo di innalzare il livello del capitale umano per aumentare la possibilità di attivare la ripresa e accompagnare i lavoratori nel percorso di cambiamento. Noi ci abbiamo creduto e l’avviso 5 è nato anche con l’idea di permettere alle imprese un accesso simultaneo ad entrambi i filoni delle risorse. Le nostre parti sociali, Sistema Impresa e Confsal, hanno risposto con forza e immediatezza alla situazione di grave difficoltà intercettando ogni opportunità disponibile".

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