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Voto Spagna, rebus governo

28 aprile 2019 | 06.54
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Psoe in testa, seguono i popolari, Ciudadanos e Podemos . Quinto Vox, l'estrema destra entra in Parlamento. Affluenza boom

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(AFP)

Vittoria del Partito Socialista e del blocco di sinistra, crollo del Partito Popolare. E' il verdetto che si delinea in Spagna a urne chiuse e dopo lo scrutinio del 78% dei voti. Il Partito Socialista conquisterebbe 123 seggi, il Partito Popolare non andrebbe oltre i 65. A Ciudadanos ne verrebbero assegnati 57. Sono 42 quelli attribuiti a Podemos e 24 quelli conquistati da Vox, che porta l'estrema destra in Parlamento.

Il Partito Socialista, in un'eventuale coalizione con Podemos, non raggiungerebbe la maggioranza assoluta di 176 seggi. Per sostenere un esecutivo, quindi, sarebbe necessario l'appoggio degli indipendentisti.

AFFLUENZA - Quasi 37 milioni gli spagnoli chiamati a eleggere 350 deputati e 208 senatori ed è affluenza alle stelle: alle 18 ha votato il 60,67% degli aventi diritto. L'incremento rispetto alle elezioni del 2016 è superiore al 9%. In Catalogna, in particolare, affluenza del 64,15, il 17% in più rispetto alle precedenti consultazioni generali.

GOVERNO - Il voto arriva in una Spagna in cerca di una difficile stabilità politica. Nel dicembre 2015, l'arrivo in parlamento di due nuove forze anti-casta (Podemos e Ciudadanos) aveva contribuito a frammentare il parlamento, tanto che era stato necessario ripetere le elezioni nel giugno 2016 di fronte all'impossibilità di formare il governo. Da allora si sono succeduti due governi di minoranza, guidati prima dal popolare Rajoy e poi dal socialista Sanchez.

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