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Spagna, no di Sanchez a governo con Rajoy. Verso elezioni una terza volta?

09 luglio 2016 | 18.35
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Pedro Sanchez (Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez ha escluso ogni possibile accordo di governo con il partito Popolare (Pp) del primo ministro facente funzioni Mariano Rajoy. "Siamo e saremo l'opposizione, ma siamo più di questo, siamo l'alternativa, voteremo contro Rajoy", ha dichiarato oggi Sanchez prendendo la parola davanti agli oltre 250 membri del Comitato Federale del Psoe, riunito per stabilire la linea politica dopo le elezioni del 26 giugno.

Oggi a Madrid Sanchez ha pronunciato tre "no": "no a una grande coalizione, no a un appoggio esterno a un governo del Pp, no ad appoggiare l'investitura di Mariano Rajoy". La posizione del leader socialista rende molto difficile la formazione di un nuovo esecutivo.

Rajoy, favorevole a una grande coalizione alla tedesca con il Psoe, non ha infatti i numeri per governare da solo. Il Pp dispone di 137 seggi, sotto la soglia della maggioranza assoluta che è di 176 deputati. Per fare un governo non basta l'appoggio del partito liberale Ciudadanos (32 seggi), ma servirebbe un'alleanza con i socialisti (85 seggi).

Si rischia dunque una nuova impasse, come avvenne sei mesi fa con le elezioni del 20 dicembre, dalle quali non è uscito nessun governo. E il quotidiano El Pais si chiede oggi se la Spagna non rischia di dover andare alle urne per una terza volta.

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