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Calcio: Spalletti, sconto a Higuain? Per la Roma non cambia niente

16 aprile 2016 | 14.54
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Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti (Foto AFP) - (AFP)

"Lo sconto a Higuain? Per la Roma non cambia niente, possiamo vincere contro chiunque". Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, commenta così la decisione della Corte d'appello della Figc di togliere una giornata di squalifica all'attaccante del Napoli, che potrà quindi scendere in campo nel big match contro i giallorossi.

"Noi dobbiamo essere bravi a valutare dal nostro punto di vista -dice Spalletti alla vigilia della trasferta di Bergamo-. Per quanto mi riguarda, se io avessi avuto un giocatore forte squalificato la Roma ugualmente avrebbe avuto l'imposizione di vincere contro qualsiasi avversario e non starei lì a far pesare troppo quello che manca alla squadra. Sono convinto che loro avrebbero fatto lo stesso e se hanno la possibilità di avere a disposizione un giocatore come Higuain per noi non deve cambiare niente".

"Noi siamo la Roma e dobbiamo far vedere che siamo al loro livello e anche più bravi, a prescindere dal fatto che un giocatore o un altro possa essere utilizzato. E' una questione di convinzione nelle proprie forze. Sarebbe una debolezza sperare che manchi qualcuno perché con lui non possiamo vincere. Noi -evidenzia il tecnico di Certaldo- possiamo vincere contro chiunque e ci farà piacere vedere un giocatore forte in campo contro di noi".

Per la Roma, sottolinea Spalletti, non deve fare alcuna differenza nemmeno l'orario del match di domani a Bergamo: "Si gioca alle 12.30? Noi ci alleniamo all'ora della partita, quindi si ripropone quello che si fa tutti i giorni. In Russia una volta siamo andati a giocare in Siberia dove c'erano cinque ore di volo e quattro di fuso orario. La partita era a mezzogiorno, abbiamo giocato quando per noi erano le otto di mattina. Lì mi hanno insegnato che bisogna giocare a qualsiasi ora e con qualsiasi temperatura, penso sia una cosa da trasferire nel nostro campionato. Dobbiamo essere bravi e pronti sempre, a tutte le ore".

L'Atalanta è un avversario che Spalletti non sottovaluta: "E' una squadra quadrata che tenta di usare le sue qualità. Reja è un allenatore bravo e pragmatico che sa sempre tirare fuori il meglio dalla sua squadra, ha attaccanti veloci che sanno puntare l'avversario. In più loro hanno bisogno del gioco offensivo, per cui sarà una partita aperta". Così come Inter-Napoli di stasera: "Tutte e due le squadre vorranno vincere perché è quella la loro mentalità. Due squadre che giocano un buon calcio con individualità forti, per cui risultato incerto".

A chi fa notare che al San Paolo sono attesi 60mila spettatori, mentre la Roma dall'inizio della stagione deve fare a meno dell'apporto del suo pubblico più caldo, Spalletti risponde: "E' quello che abbiamo visto all'Anfield Road (in Liverpoool-Dortmund, ndr): nel calcio internazionale, stadi pieni. Ecco perché ho parlato in precedenza di progetto stadio pieno ma sbagliando, perché non so bene le cose e la natura delle discussioni e probabilmente ho tirato in ballo nomi in maniera sbagliata. Dico solo che mi dispiace una penalizzazione importantissima per squadre che hanno un seguito sentimentale come quello della Roma. Ma bisogna prendere atto della situazione e non creare degli alibi: abbiamo una squadra forte e dobbiamo vincere lo stesso".

A Bergamo tornerà in campo dall'inizio Edin Dzeko: "Lui è un calciatore forte che ha avuto un momento di difficoltà per questo risentimento muscolare, altrimenti lo avrei usato (contro il Bologna, ndr) e probabilmente lo userò nella partita di domani se non verrà fuori qualche situazione nuova. Per Totti -sottolinea- è lo stesso discorso, dipende da che partita sarà ma è un altro calciatore forte che tengo in considerazione quanto Dzeko".

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